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Oggi faremo dei bon bon al cioccolato salutari ma altrettanto deliziosi.
Sono semplicissimi da preparare e non crederete a quanto siano buoni. Potete mangiarne uno quando desiderate qualcosa di dolce, usarlo per i vostri figli come alternativa più sana agli snack zuccherati, o quando avete degli ospiti.
Questa ricetta è composta da tre soli ingredienti e sono tutti inclusi nel nome. Banana, burro di arachidi e cioccolato. Si, tutto qui!
Vorrei darvi qualche consiglio prima d’iniziare:
È molto importante avere banana abbastanza mature da avere la giusta dolcezza e sapore. Scegliete quelle con qualche punto nero, a mio avviso sono ideali. Non devono essere né verdi né troppo marroni o troppo mature.
Uso il mio burro di arachidi senza zucchero e senza olio, fatto con il 100% di arachidi. Ho condiviso questa ricetta con voi un po' di tempo fa. Ve la consiglio vivamente.
È possibile preparare il burro con arachidi crude o tostate. Mentre le arachidi crude sono preferibili per una questione salutare, quelle tostate esaltano il sapore del vostro burro. A voi la scelta.
Le arachidi che vedete nelle foto della mia ricetta di burro di arachidi sono tostate. Nel burro più recente invece ho usato delle arachidi appena tostate. Questo spiega la differenza di colore tra le due versioni.
Ho usato del cioccolato fondente al 72% di cacao.
Con gli ingredienti dati e tagliando le fettine di banane di circa 0,7 cm di spessore, ho ottenuto 22 bon bon.
Ingredienti:
2 banane abbastanza mature (Ho pesato le mie per essere precisa. Pesavano 350 g con le bucce, 225 g sbucciate in totale)
Burro di arachidi
150 g di cioccolato fondente (min.70% cacao)
Preparazione:
Vegano etiketine sahip kayıtlar gösteriliyor. Tüm kayıtları göster
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6.02.2017
14.10.2016
Marmellata di Cachi
Rotolini di Cachi Essiccati e Cioccolato
ed inoltre...
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Ciao amici,
Questo post sarà pieno di idee e foto.
Dorati, deliziosi i cachi sono di stagione questi giorni perciò non voglio perdere altro tempo e condividere subito questo post con voi.
1) La nostra prima ricetta è la Marmellata di Cachi.
Prepariamo questa ricetta con solo 3 ingredienti: cachi, limoni e semi di chia. Non contiene alcuno zucchero aggiunto al contrario delle tradizionali ricette di marmellate.
I cachi, per me assomigliano a dei pomodori dorati, sono molto dolci quando sono maturi. Contengono molte vitamine, antiossidanti e fibre.
La nostra marmellata contiene anche semi di chia che sono un’eccellente fonte di omega 3, proteine e fibre.
Per avere una marmellata speciale è assolutamente essenziale utilizzare dei cachi molto maturi in modo da ottenere il sapore e la consistenza che desideriamo.
Cachi non abbastanza maturi sono astringenti e sgradevoli al palato, alla maggior parte delle persone, per il loro alto contenuto di tannini. Maturando il tannino via via scompare e il frutto diventa più dolce e aromatico.
Se avete dei frutti acerbi date loro il tempo di maturare prima di usarli. Quando sono pronti la polpa diventerà morbidissima, quasi liquida.
Ingredienti:
500 g cachi molto maturi
20 g succo fresco di limone
50 g semi di chia
Preparazione:
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Dorati, deliziosi i cachi sono di stagione questi giorni perciò non voglio perdere altro tempo e condividere subito questo post con voi.
1) La nostra prima ricetta è la Marmellata di Cachi.
Prepariamo questa ricetta con solo 3 ingredienti: cachi, limoni e semi di chia. Non contiene alcuno zucchero aggiunto al contrario delle tradizionali ricette di marmellate.
I cachi, per me assomigliano a dei pomodori dorati, sono molto dolci quando sono maturi. Contengono molte vitamine, antiossidanti e fibre.
La nostra marmellata contiene anche semi di chia che sono un’eccellente fonte di omega 3, proteine e fibre.
Per avere una marmellata speciale è assolutamente essenziale utilizzare dei cachi molto maturi in modo da ottenere il sapore e la consistenza che desideriamo.
Cachi non abbastanza maturi sono astringenti e sgradevoli al palato, alla maggior parte delle persone, per il loro alto contenuto di tannini. Maturando il tannino via via scompare e il frutto diventa più dolce e aromatico.
Se avete dei frutti acerbi date loro il tempo di maturare prima di usarli. Quando sono pronti la polpa diventerà morbidissima, quasi liquida.
Ingredienti:
500 g cachi molto maturi
20 g succo fresco di limone
50 g semi di chia
Preparazione:
19.09.2016
Conserva di Pomodoro Arricchita
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Ciao a tutti.. Ne è passato di tempo…
Questi giorni sono stata impegnata a preparare tonnellate di conserva di pomodoro, potete vederne alcuni nella foto ;)
Alcuni anni fa, per la precisione nel 2012, ho condiviso una ricetta di conserva di pomodoro, presa dal libro base del Bimby. Da allora ho fatto alcune modifiche alla ricetta originale.
Quando uso i pomodori, che sia un piatto freddo o caldo, non butto via nulla, lo uso nella sua interezza. Allo stesso modo anche per la conserva ho deciso di usare i pomodori interi, senza rimuovere la buccia, i semi o scolando il succo.
Inoltre, ho aggiunto altre verdure alla ricetta, ci piace di più in questo modo.
Oggi vorrei condividere con voi la mia ultima rielaborazione.
Nota importante prima di passare alla ricetta: Se siete novizi del mondo della conserva fatta a casa, vi incoraggio a leggere articoli più dettagliati riguardo i metodi di sterilizzazione e pastorizzazione. Anche se spiegherò qui come fare, non sono certo un’esperta; perciò vi consiglio di leggere e imparare i dettagli e consigli riguardanti la sicurezza alimentare e l’attenzione alla nostra salute e a quella dei nostri cari.
Ecco la ricetta…
Con questa ricetta riuscirete ad ottenere due vasetti da 500 ml.
Ingredienti:
1100 g di pomodori rossi maturi
100 g di peperone rosso
70 g di cipolla
70 g di carota
50 g di sedano
1 spicchio di aglio
5 foglie di basilico
Qualche mazzetto di prezzemolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di origano
Preparazione:
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Ciao a tutti.. Ne è passato di tempo…
Questi giorni sono stata impegnata a preparare tonnellate di conserva di pomodoro, potete vederne alcuni nella foto ;)
Alcuni anni fa, per la precisione nel 2012, ho condiviso una ricetta di conserva di pomodoro, presa dal libro base del Bimby. Da allora ho fatto alcune modifiche alla ricetta originale.
Quando uso i pomodori, che sia un piatto freddo o caldo, non butto via nulla, lo uso nella sua interezza. Allo stesso modo anche per la conserva ho deciso di usare i pomodori interi, senza rimuovere la buccia, i semi o scolando il succo.
Inoltre, ho aggiunto altre verdure alla ricetta, ci piace di più in questo modo.
Oggi vorrei condividere con voi la mia ultima rielaborazione.
Nota importante prima di passare alla ricetta: Se siete novizi del mondo della conserva fatta a casa, vi incoraggio a leggere articoli più dettagliati riguardo i metodi di sterilizzazione e pastorizzazione. Anche se spiegherò qui come fare, non sono certo un’esperta; perciò vi consiglio di leggere e imparare i dettagli e consigli riguardanti la sicurezza alimentare e l’attenzione alla nostra salute e a quella dei nostri cari.
Ecco la ricetta…
Con questa ricetta riuscirete ad ottenere due vasetti da 500 ml.
Ingredienti:
1100 g di pomodori rossi maturi
100 g di peperone rosso
70 g di cipolla
70 g di carota
50 g di sedano
1 spicchio di aglio
5 foglie di basilico
Qualche mazzetto di prezzemolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di origano
Preparazione:
10.02.2016
Burro di Arachidi
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Una delle cose più semplice da preparare con il Bimby il 100% puro burro di arachidi. Non troverete grasso idrogenato, zucchero, sale e nessun additivo! È fatto con solo arachidi naturali tostate.
Io e mio marito ci siamo appassionati di questo delizioso burro d’arachidi. A volte facciamo uno spuntino con del pane integrale tostato e una banana a fette.
Da piccola vidi il burro d’arachidi per la prima volta nei classici film hollywoodiani, dove la mamma preparava la colazione o la merenda per i figli. A quel tempo in Turchia non era molto famoso, non lo è neanche ora, anche se è possibile trovarne molte varianti. In effetti anche in Italia la popolarità è ridotta.
Il burro di arachidi è una buona fonte di proteine, fibre, vitamine, minerali e sostanze fitochimiche. Anche se è alto in grasso e calorie, può essere considerato un alimento sano. (Qui potete leggere cosa dice Walter C. Willett, professore di nutrizione alla Harvard School of Public Health).
100g di burro di arachidi sono circa 580 calorie, 25 g proteine, 50 g di grassi, 20 g di carboidrati.
Ingredienti:
400 g arachidi tostate non salate
Preparazione:
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Una delle cose più semplice da preparare con il Bimby il 100% puro burro di arachidi. Non troverete grasso idrogenato, zucchero, sale e nessun additivo! È fatto con solo arachidi naturali tostate.
Io e mio marito ci siamo appassionati di questo delizioso burro d’arachidi. A volte facciamo uno spuntino con del pane integrale tostato e una banana a fette.
Da piccola vidi il burro d’arachidi per la prima volta nei classici film hollywoodiani, dove la mamma preparava la colazione o la merenda per i figli. A quel tempo in Turchia non era molto famoso, non lo è neanche ora, anche se è possibile trovarne molte varianti. In effetti anche in Italia la popolarità è ridotta.
Il burro di arachidi è una buona fonte di proteine, fibre, vitamine, minerali e sostanze fitochimiche. Anche se è alto in grasso e calorie, può essere considerato un alimento sano. (Qui potete leggere cosa dice Walter C. Willett, professore di nutrizione alla Harvard School of Public Health).
100g di burro di arachidi sono circa 580 calorie, 25 g proteine, 50 g di grassi, 20 g di carboidrati.
Ingredienti:
400 g arachidi tostate non salate
Preparazione:
3.02.2016
Pane Integrale Lunga Lievitazione
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4 anni fa avevo pubblicato la ricetta per questo delizioso Pane ai Semi Misti.
Da allora l’ho preparato innumerevoli volte, e col tempo ho fatto alcune modifiche. Oggi vorrei condividere con voi l’ultima versione.
Non uso più la farina bianca, ma a dire il vero, non ne usavo molta comunque.
Uso farina di grano e di segale integrale biologica. Essendo macinati a pietra, hanno un maggior contenuto di nutrienti e fibre e perciò una scelta più salutare.
Piccola nota aggiuntiva: secondo la Clinica Mayo come anche per altri esperti, “multi cereali” e “100% integrale” non sono termini intercambiabili. 100% integrale significa che tutte le parti del chicco di grano sono usate, dalla crusca, all’endosperma al germe, mentre multi cereali significa solamente che l’alimento contiene più di un tipo di grano, senza che esso sia necessariamente integrale. Lo stesso vale per le varianti, come il “sette cereali”.
Un’altra modifica alla ricetta è l’aver allungato i tempi di lievitazione, riducendo la quantità di lievito necessario.
Ingredienti:
400 g di acqua
60 g di melassa d'uva
5 g di lievito di birra
350 g di farina integrale macinata a pietra
200 g di farina di segale integrale macinata a pietra
12 g di sale
20 g di acqua temperatura ambiente
100 g di semi di girasole
1 cucchiaino di semi di cumino*
50 g di semi di sesamo
50 g di semi di papavero
Olio
* Non confondere i semi di cumino nella ricetta con il cumino in polvere . Volendo, è possibile sostituire i semi di cumino con semi di carvi.
Preparazione:
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4 anni fa avevo pubblicato la ricetta per questo delizioso Pane ai Semi Misti.
Da allora l’ho preparato innumerevoli volte, e col tempo ho fatto alcune modifiche. Oggi vorrei condividere con voi l’ultima versione.
Non uso più la farina bianca, ma a dire il vero, non ne usavo molta comunque.
Uso farina di grano e di segale integrale biologica. Essendo macinati a pietra, hanno un maggior contenuto di nutrienti e fibre e perciò una scelta più salutare.
Piccola nota aggiuntiva: secondo la Clinica Mayo come anche per altri esperti, “multi cereali” e “100% integrale” non sono termini intercambiabili. 100% integrale significa che tutte le parti del chicco di grano sono usate, dalla crusca, all’endosperma al germe, mentre multi cereali significa solamente che l’alimento contiene più di un tipo di grano, senza che esso sia necessariamente integrale. Lo stesso vale per le varianti, come il “sette cereali”.
Un’altra modifica alla ricetta è l’aver allungato i tempi di lievitazione, riducendo la quantità di lievito necessario.
Ingredienti:
400 g di acqua
60 g di melassa d'uva
5 g di lievito di birra
350 g di farina integrale macinata a pietra
200 g di farina di segale integrale macinata a pietra
12 g di sale
20 g di acqua temperatura ambiente
100 g di semi di girasole
1 cucchiaino di semi di cumino*
50 g di semi di sesamo
50 g di semi di papavero
Olio
* Non confondere i semi di cumino nella ricetta con il cumino in polvere . Volendo, è possibile sostituire i semi di cumino con semi di carvi.
Preparazione:
17.04.2015
Paté di Pomodori Secchi
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Ogni anno all’avvicinarsi dell’estate per molti è consuetudine prepararsi alla “prova costume” facendo diete più o meno pericolose abbinate a ore di palestra.
Durante la scorsa estate siamo arrivati alla conclusione che era necessario un cambio di stile di vita più salutare.
Le diete più famose (vegetariana, vegana, crudismo, paleo, indice glicemico, senza glutine, Atkins, Dukan, mediterranea, a zona, ecc…) si differenziano sul “come” raggiungere lo scopo di dimagrire, lasciandoci spesso con le idee piuttosto confuse.
Abbiamo ricercato e letto molto sull’argomento, senza pregiudizi o preconcetti, cercando di carpire i pro e lasciare da parte i contro. Dopo tante prove siamo riusciti a trovare la nostra strada, rendendoci conto che è sempre stata davanti ai nostri occhi. Il “segreto non-segreto” è la perseveranza.
Stefano, mio marito soffre di ipotiroidismo. Chi è familiare con la patologia sa che la tiroide regola il metabolismo e una tiroide poco attiva può avere impatti sull’umore, il livello di energia, a difficoltà nel perdere peso. Abbiamo provato diverse diete nel passato, incluso l’aiuto di un dietista, senza avere avuto risultati soddisfacenti.
Anche io senza avere problemi di tiroide o eccesso di peso, non mi sentivo abbastanza in forma. Un senso di stanchezza generale accompagnava spesso le mie giornate, senza capirne il motivo.
Come risultato del nostro cambio di stile di vita Stefano ha perso 9 kg e io 2, in modo lento ma costante, sempre mangiando il giusto e senza mai eccedere in un verso o nell’altro. Il nostro colesterolo totale e LDL è diminuito, pur sempre restando entro i limiti, l’HDL è incrementato, e soprattutto io ho iniziato a sentirmi più energica.
Come siamo riusciti nel nostro intento? (Vorrei solo condividere con voi la nostra esperienza pensando che forse vi possa interessare ma non pensate che sia un’esperta in materia!)
- Come prima cosa abbiamo iniziato a praticare attività sportiva regolarmente, circa 3-4 volte la settimana. Di questo ne parlerò nel prossimo post.
Per quel che riguarda il nostro cambio di stile di alimentazione:
- Per prima cosa abbiamo incrementato l’assunzione di proteine, dopo aver notato la carenza nella nostra alimentazione. Durante la perdita di peso è preferibile ridurre la massa grassa senza perdere massa magra. L’assunzione “corretta” di proteine aiuta in tal senso. Spesso si ha la percezione errata che le proteine si trovino solo nella carne. Potete invece trovare alte quantità di proteine nei legumi (lenticchie, fagioli, piselli e ceci), uova, frutta secca, latticini, quinoa, e altro.
- Mangiamo carne rosse 3-4 volte al mese. Cerchiamo di variare preferendo pesce o carni bianche. Un paio di volte alla settimana ci “trasformiamo” in vegetariani.
- A colazione usiamo fiocchi d’avena, yogurt, uva sultanina, bacche di goji, cannella e noci. Nelle giornate di maggiore attività fisica utilizziamo un frullato proteico, tenendo conto che l’attività fisica richiede un consumo maggiore di proteine.
- Non abbiamo rinunciato al pane, alla pasta o al riso, abbiamo solo ridotto la frequenza. Preferiamo le varietà con farina integrale a quelle raffinate.
- Mangiamo tanta verdura e frutta.
- Cerchiamo di non comprare cibi pronti o raffinati.
- Non usiamo alimenti dietetici, optiamo per l’alternativa “grassa”, chiaramente tenendo conto dell’ammontare di calorie assunte.
- Usiamo olio extra vergine di oliva per la cottura e per il condimento. Aggiungiamo noci, spesso tostate, semi di girasole o zucca alle nostre insalate.
- Non assumiamo più bibite gassate o dolcificanti. Io non uso più lo zucchero nel tè e nel caffè, mentre Stefano aggiunge un cucchiaino di zucchero di canna integrale al caffè.
- In uno dei nostri momenti di relax giornalieri ci gustiamo un paio di scacchi di cioccolato fondente minimo 70%. Se ne trovano di tantissimi gusti: arancio, limone, menta, liquirizia, caramello, fave di cacao, zenzero, peperoncino, rum e tanti altri.
Diete molte restrittive e monotone sono difficili da seguire. La percentuale di fallimenti è alta per tanti motivi. E’ intrinseco in esse l’impossibilità di continuare per un periodo medio lungo, e spesso si ritorna alle vecchie abitudini. Il mio consiglio è quello di non essere troppo severi con noi stessi;)
- Beviamo molta acqua naturale, circa 2 litri al giorno, oltre ad alcuni tè neri, verdi o infusi.
- Anche se non pianifichiamo snack al mattino o al pomeriggio, a volte ci premiamo con della frutta fresca o delle noci tostate non salate, mandorle o noci brasiliane, anacardi o nocciole.
- Due volte al giorno prendiamo l’integratore Omega 3 (il nostro ha 500 EPA e 250 di DHA). Oltre ai molteplici benefici per la salute, promuovono l’incremento del metabolismo, aumentano il colesterolo HDL e abbassano i trigliceridi.
- E una volta alla settimana anche noi abbiamo la “libera uscita” ;) Di solito per un pasto del fine settimana mangiamo pasta all’uovo, pizza, dolci, ecc. Inutile dirlo che anche in queste occasioni non esageriamo con le quantità.
Questa libertà è importante per avere un’alimentazione sostenibile a lungo termine, oltre a prevenire che il corpo vada in “modalità digiuno”, ovvero rallentando il metabolismo per far fronte al mancato apporto del minimo di calorie necessarie durante il giorno.
Nel prossimo post racconterò come abbiamo cominciato correre.
Oggi vorrei condividere con voi una delle mie ricette di paté preferite…
Ingredienti:
600 g di acqua
250 g di pomodori secchi
Sale, solo se c'è bisogno*
25 g di foglie di basilico
1 spicchio di aglio
180 g di olio extravergine di oliva
* I miei pomodori secchi erano già abbastanza salati quindi non ho aggiunto sale.
Preparazione:
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Ogni anno all’avvicinarsi dell’estate per molti è consuetudine prepararsi alla “prova costume” facendo diete più o meno pericolose abbinate a ore di palestra.
Durante la scorsa estate siamo arrivati alla conclusione che era necessario un cambio di stile di vita più salutare.
Le diete più famose (vegetariana, vegana, crudismo, paleo, indice glicemico, senza glutine, Atkins, Dukan, mediterranea, a zona, ecc…) si differenziano sul “come” raggiungere lo scopo di dimagrire, lasciandoci spesso con le idee piuttosto confuse.
Abbiamo ricercato e letto molto sull’argomento, senza pregiudizi o preconcetti, cercando di carpire i pro e lasciare da parte i contro. Dopo tante prove siamo riusciti a trovare la nostra strada, rendendoci conto che è sempre stata davanti ai nostri occhi. Il “segreto non-segreto” è la perseveranza.
Stefano, mio marito soffre di ipotiroidismo. Chi è familiare con la patologia sa che la tiroide regola il metabolismo e una tiroide poco attiva può avere impatti sull’umore, il livello di energia, a difficoltà nel perdere peso. Abbiamo provato diverse diete nel passato, incluso l’aiuto di un dietista, senza avere avuto risultati soddisfacenti.
Anche io senza avere problemi di tiroide o eccesso di peso, non mi sentivo abbastanza in forma. Un senso di stanchezza generale accompagnava spesso le mie giornate, senza capirne il motivo.
Come risultato del nostro cambio di stile di vita Stefano ha perso 9 kg e io 2, in modo lento ma costante, sempre mangiando il giusto e senza mai eccedere in un verso o nell’altro. Il nostro colesterolo totale e LDL è diminuito, pur sempre restando entro i limiti, l’HDL è incrementato, e soprattutto io ho iniziato a sentirmi più energica.
Come siamo riusciti nel nostro intento? (Vorrei solo condividere con voi la nostra esperienza pensando che forse vi possa interessare ma non pensate che sia un’esperta in materia!)
- Come prima cosa abbiamo iniziato a praticare attività sportiva regolarmente, circa 3-4 volte la settimana. Di questo ne parlerò nel prossimo post.
Per quel che riguarda il nostro cambio di stile di alimentazione:
- Per prima cosa abbiamo incrementato l’assunzione di proteine, dopo aver notato la carenza nella nostra alimentazione. Durante la perdita di peso è preferibile ridurre la massa grassa senza perdere massa magra. L’assunzione “corretta” di proteine aiuta in tal senso. Spesso si ha la percezione errata che le proteine si trovino solo nella carne. Potete invece trovare alte quantità di proteine nei legumi (lenticchie, fagioli, piselli e ceci), uova, frutta secca, latticini, quinoa, e altro.
- Mangiamo carne rosse 3-4 volte al mese. Cerchiamo di variare preferendo pesce o carni bianche. Un paio di volte alla settimana ci “trasformiamo” in vegetariani.
- A colazione usiamo fiocchi d’avena, yogurt, uva sultanina, bacche di goji, cannella e noci. Nelle giornate di maggiore attività fisica utilizziamo un frullato proteico, tenendo conto che l’attività fisica richiede un consumo maggiore di proteine.
- Non abbiamo rinunciato al pane, alla pasta o al riso, abbiamo solo ridotto la frequenza. Preferiamo le varietà con farina integrale a quelle raffinate.
- Mangiamo tanta verdura e frutta.
- Cerchiamo di non comprare cibi pronti o raffinati.
- Non usiamo alimenti dietetici, optiamo per l’alternativa “grassa”, chiaramente tenendo conto dell’ammontare di calorie assunte.
- Usiamo olio extra vergine di oliva per la cottura e per il condimento. Aggiungiamo noci, spesso tostate, semi di girasole o zucca alle nostre insalate.
- Non assumiamo più bibite gassate o dolcificanti. Io non uso più lo zucchero nel tè e nel caffè, mentre Stefano aggiunge un cucchiaino di zucchero di canna integrale al caffè.
- In uno dei nostri momenti di relax giornalieri ci gustiamo un paio di scacchi di cioccolato fondente minimo 70%. Se ne trovano di tantissimi gusti: arancio, limone, menta, liquirizia, caramello, fave di cacao, zenzero, peperoncino, rum e tanti altri.
Diete molte restrittive e monotone sono difficili da seguire. La percentuale di fallimenti è alta per tanti motivi. E’ intrinseco in esse l’impossibilità di continuare per un periodo medio lungo, e spesso si ritorna alle vecchie abitudini. Il mio consiglio è quello di non essere troppo severi con noi stessi;)
- Beviamo molta acqua naturale, circa 2 litri al giorno, oltre ad alcuni tè neri, verdi o infusi.
- Anche se non pianifichiamo snack al mattino o al pomeriggio, a volte ci premiamo con della frutta fresca o delle noci tostate non salate, mandorle o noci brasiliane, anacardi o nocciole.
- Due volte al giorno prendiamo l’integratore Omega 3 (il nostro ha 500 EPA e 250 di DHA). Oltre ai molteplici benefici per la salute, promuovono l’incremento del metabolismo, aumentano il colesterolo HDL e abbassano i trigliceridi.
- E una volta alla settimana anche noi abbiamo la “libera uscita” ;) Di solito per un pasto del fine settimana mangiamo pasta all’uovo, pizza, dolci, ecc. Inutile dirlo che anche in queste occasioni non esageriamo con le quantità.
Questa libertà è importante per avere un’alimentazione sostenibile a lungo termine, oltre a prevenire che il corpo vada in “modalità digiuno”, ovvero rallentando il metabolismo per far fronte al mancato apporto del minimo di calorie necessarie durante il giorno.
Nel prossimo post racconterò come abbiamo cominciato correre.
Oggi vorrei condividere con voi una delle mie ricette di paté preferite…
Ingredienti:
600 g di acqua
250 g di pomodori secchi
Sale, solo se c'è bisogno*
25 g di foglie di basilico
1 spicchio di aglio
180 g di olio extravergine di oliva
* I miei pomodori secchi erano già abbastanza salati quindi non ho aggiunto sale.
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