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Oggi faremo dei bon bon al cioccolato salutari ma altrettanto deliziosi.
Sono semplicissimi da preparare e non crederete a quanto siano buoni. Potete mangiarne uno quando desiderate qualcosa di dolce, usarlo per i vostri figli come alternativa più sana agli snack zuccherati, o quando avete degli ospiti.
Questa ricetta è composta da tre soli ingredienti e sono tutti inclusi nel nome. Banana, burro di arachidi e cioccolato. Si, tutto qui!
Vorrei darvi qualche consiglio prima d’iniziare:
È molto importante avere banana abbastanza mature da avere la giusta dolcezza e sapore. Scegliete quelle con qualche punto nero, a mio avviso sono ideali. Non devono essere né verdi né troppo marroni o troppo mature.
Uso il mio burro di arachidi senza zucchero e senza olio, fatto con il 100% di arachidi. Ho condiviso questa ricetta con voi un po' di tempo fa. Ve la consiglio vivamente.
È possibile preparare il burro con arachidi crude o tostate. Mentre le arachidi crude sono preferibili per una questione salutare, quelle tostate esaltano il sapore del vostro burro. A voi la scelta.
Le arachidi che vedete nelle foto della mia ricetta di burro di arachidi sono tostate. Nel burro più recente invece ho usato delle arachidi appena tostate. Questo spiega la differenza di colore tra le due versioni.
Ho usato del cioccolato fondente al 72% di cacao.
Con gli ingredienti dati e tagliando le fettine di banane di circa 0,7 cm di spessore, ho ottenuto 22 bon bon.
Ingredienti:
2 banane abbastanza mature (Ho pesato le mie per essere precisa. Pesavano 350 g con le bucce, 225 g sbucciate in totale)
Burro di arachidi
150 g di cioccolato fondente (min.70% cacao)
Preparazione:
-Italiano- etiketine sahip kayıtlar gösteriliyor. Tüm kayıtları göster
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6.02.2017
18.11.2016
Zuppa Rustica
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Oggi vi propongo una ricetta di zuppa, ma prima vorrei darvi qualche notizia.
Ho creato un nuovo blog .. Sì, il terzo. L'ho chiamato Bitkisel Cafe. Se vi interessano dei piatti nutrienti a base vegetale potete visitare il mio nuovo blog.
Ho pubblicato la mia prima ricetta, Fiocchi di Avena con Frutti di Bosco, alla fine di ottobre. Presto ce ne saranno altre. Come al solito, pubblicherò in 3 lingue, italiano, turco e inglese. Ho creato anche una pagina Facebook per chi vuole essere aggiornato subito su cosa sta succedendo nel blog.
Ed ora torniamo alla nostra deliziosa ricetta. Cosa c'è di meglio di una zuppa calda per riscaldarci in queste giornate autunnali?
Questo è solo un esempio di zuppe di legumi e cereali che potete facilmente preparare con il vostro Bimby. Ce ne sono tante disponibili sul mercato, ad esempio la Zuppa Primavera, Invernale, Quattro Stagioni, ecc.
In questa ricetta userò la "Zuppa Rustica". Nella mia miscela ci sono farro, riso, lenticchie rosse decorticate, piselli decorticati e lenticchie verdi, come potete vedere nella foto sotto.
Ovviamente siete liberi di scegliere la miscela che vi piace di più, oppure prepararne una vostra usando lenticchie e cereali che avete a casa..
Ingredienti:
130 g di cipolla, in pezzi
35 g di olio extravergine di oliva
30 g di doppio concentrato di pomodoro
200 g di zuppa rustica (miscela di cereali e lenticchie)
1300 g di acqua
Dado vegetale Bimby (ne ho usato 20 g)
Sale (al bisogno)
1 cucchiaio di menta secca tritata
Esecuzione:
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Oggi vi propongo una ricetta di zuppa, ma prima vorrei darvi qualche notizia.
Ho creato un nuovo blog .. Sì, il terzo. L'ho chiamato Bitkisel Cafe. Se vi interessano dei piatti nutrienti a base vegetale potete visitare il mio nuovo blog.
Ho pubblicato la mia prima ricetta, Fiocchi di Avena con Frutti di Bosco, alla fine di ottobre. Presto ce ne saranno altre. Come al solito, pubblicherò in 3 lingue, italiano, turco e inglese. Ho creato anche una pagina Facebook per chi vuole essere aggiornato subito su cosa sta succedendo nel blog.
Ed ora torniamo alla nostra deliziosa ricetta. Cosa c'è di meglio di una zuppa calda per riscaldarci in queste giornate autunnali?
Questo è solo un esempio di zuppe di legumi e cereali che potete facilmente preparare con il vostro Bimby. Ce ne sono tante disponibili sul mercato, ad esempio la Zuppa Primavera, Invernale, Quattro Stagioni, ecc.
In questa ricetta userò la "Zuppa Rustica". Nella mia miscela ci sono farro, riso, lenticchie rosse decorticate, piselli decorticati e lenticchie verdi, come potete vedere nella foto sotto.
Ovviamente siete liberi di scegliere la miscela che vi piace di più, oppure prepararne una vostra usando lenticchie e cereali che avete a casa..
Ingredienti:
130 g di cipolla, in pezzi
35 g di olio extravergine di oliva
30 g di doppio concentrato di pomodoro
200 g di zuppa rustica (miscela di cereali e lenticchie)
1300 g di acqua
Dado vegetale Bimby (ne ho usato 20 g)
Sale (al bisogno)
1 cucchiaio di menta secca tritata
Esecuzione:
27.10.2016
Torta Cimitero per Halloween
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Halloween è molto vicino.
Se avete intenzione di fare una torta speciale, ma non avete ancora deciso quale, questo post potrebbe darvi qualche idea...
Ho preparato questa Torta Cimitero 3 anni fa, ma per qualche motivo misterioso non sono riuscita a condividerla con voi fino ad ora!
È praticamente una combinazione di varie ricette che avevo già postato nel blog.
Per ulteriori idee di Hallowen visitate questa lista di post.
Ingredienti:
- L'impasto di torta, lo sciroppo e il ripieno della ricetta di Torta Mimosa al Cioccolato.
- Salsa di cioccolato per la copertura
- Biscotti per la decorazione delle pietre tombali
- Cioccolato sciolto per la decorazione delle pietre tombali
- Biscotti Oreo polverizzati per decorazione del terreno
- Dei frammenti di cioccolato come nella ricetta della Torta del Diavolo per decorare i bordi della nostra torta cimitero
Preparazione:
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Halloween è molto vicino.
Se avete intenzione di fare una torta speciale, ma non avete ancora deciso quale, questo post potrebbe darvi qualche idea...
Ho preparato questa Torta Cimitero 3 anni fa, ma per qualche motivo misterioso non sono riuscita a condividerla con voi fino ad ora!
È praticamente una combinazione di varie ricette che avevo già postato nel blog.
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Ingredienti:
- L'impasto di torta, lo sciroppo e il ripieno della ricetta di Torta Mimosa al Cioccolato.
- Salsa di cioccolato per la copertura
- Biscotti per la decorazione delle pietre tombali
- Cioccolato sciolto per la decorazione delle pietre tombali
- Biscotti Oreo polverizzati per decorazione del terreno
- Dei frammenti di cioccolato come nella ricetta della Torta del Diavolo per decorare i bordi della nostra torta cimitero
Preparazione:
14.10.2016
Marmellata di Cachi
Rotolini di Cachi Essiccati e Cioccolato
ed inoltre...
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Ciao amici,
Questo post sarà pieno di idee e foto.
Dorati, deliziosi i cachi sono di stagione questi giorni perciò non voglio perdere altro tempo e condividere subito questo post con voi.
1) La nostra prima ricetta è la Marmellata di Cachi.
Prepariamo questa ricetta con solo 3 ingredienti: cachi, limoni e semi di chia. Non contiene alcuno zucchero aggiunto al contrario delle tradizionali ricette di marmellate.
I cachi, per me assomigliano a dei pomodori dorati, sono molto dolci quando sono maturi. Contengono molte vitamine, antiossidanti e fibre.
La nostra marmellata contiene anche semi di chia che sono un’eccellente fonte di omega 3, proteine e fibre.
Per avere una marmellata speciale è assolutamente essenziale utilizzare dei cachi molto maturi in modo da ottenere il sapore e la consistenza che desideriamo.
Cachi non abbastanza maturi sono astringenti e sgradevoli al palato, alla maggior parte delle persone, per il loro alto contenuto di tannini. Maturando il tannino via via scompare e il frutto diventa più dolce e aromatico.
Se avete dei frutti acerbi date loro il tempo di maturare prima di usarli. Quando sono pronti la polpa diventerà morbidissima, quasi liquida.
Ingredienti:
500 g cachi molto maturi
20 g succo fresco di limone
50 g semi di chia
Preparazione:
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Dorati, deliziosi i cachi sono di stagione questi giorni perciò non voglio perdere altro tempo e condividere subito questo post con voi.
1) La nostra prima ricetta è la Marmellata di Cachi.
Prepariamo questa ricetta con solo 3 ingredienti: cachi, limoni e semi di chia. Non contiene alcuno zucchero aggiunto al contrario delle tradizionali ricette di marmellate.
I cachi, per me assomigliano a dei pomodori dorati, sono molto dolci quando sono maturi. Contengono molte vitamine, antiossidanti e fibre.
La nostra marmellata contiene anche semi di chia che sono un’eccellente fonte di omega 3, proteine e fibre.
Per avere una marmellata speciale è assolutamente essenziale utilizzare dei cachi molto maturi in modo da ottenere il sapore e la consistenza che desideriamo.
Cachi non abbastanza maturi sono astringenti e sgradevoli al palato, alla maggior parte delle persone, per il loro alto contenuto di tannini. Maturando il tannino via via scompare e il frutto diventa più dolce e aromatico.
Se avete dei frutti acerbi date loro il tempo di maturare prima di usarli. Quando sono pronti la polpa diventerà morbidissima, quasi liquida.
Ingredienti:
500 g cachi molto maturi
20 g succo fresco di limone
50 g semi di chia
Preparazione:
19.09.2016
Conserva di Pomodoro Arricchita
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Ciao a tutti.. Ne è passato di tempo…
Questi giorni sono stata impegnata a preparare tonnellate di conserva di pomodoro, potete vederne alcuni nella foto ;)
Alcuni anni fa, per la precisione nel 2012, ho condiviso una ricetta di conserva di pomodoro, presa dal libro base del Bimby. Da allora ho fatto alcune modifiche alla ricetta originale.
Quando uso i pomodori, che sia un piatto freddo o caldo, non butto via nulla, lo uso nella sua interezza. Allo stesso modo anche per la conserva ho deciso di usare i pomodori interi, senza rimuovere la buccia, i semi o scolando il succo.
Inoltre, ho aggiunto altre verdure alla ricetta, ci piace di più in questo modo.
Oggi vorrei condividere con voi la mia ultima rielaborazione.
Nota importante prima di passare alla ricetta: Se siete novizi del mondo della conserva fatta a casa, vi incoraggio a leggere articoli più dettagliati riguardo i metodi di sterilizzazione e pastorizzazione. Anche se spiegherò qui come fare, non sono certo un’esperta; perciò vi consiglio di leggere e imparare i dettagli e consigli riguardanti la sicurezza alimentare e l’attenzione alla nostra salute e a quella dei nostri cari.
Ecco la ricetta…
Con questa ricetta riuscirete ad ottenere due vasetti da 500 ml.
Ingredienti:
1100 g di pomodori rossi maturi
100 g di peperone rosso
70 g di cipolla
70 g di carota
50 g di sedano
1 spicchio di aglio
5 foglie di basilico
Qualche mazzetto di prezzemolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di origano
Preparazione:
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Ciao a tutti.. Ne è passato di tempo…
Questi giorni sono stata impegnata a preparare tonnellate di conserva di pomodoro, potete vederne alcuni nella foto ;)
Alcuni anni fa, per la precisione nel 2012, ho condiviso una ricetta di conserva di pomodoro, presa dal libro base del Bimby. Da allora ho fatto alcune modifiche alla ricetta originale.
Quando uso i pomodori, che sia un piatto freddo o caldo, non butto via nulla, lo uso nella sua interezza. Allo stesso modo anche per la conserva ho deciso di usare i pomodori interi, senza rimuovere la buccia, i semi o scolando il succo.
Inoltre, ho aggiunto altre verdure alla ricetta, ci piace di più in questo modo.
Oggi vorrei condividere con voi la mia ultima rielaborazione.
Nota importante prima di passare alla ricetta: Se siete novizi del mondo della conserva fatta a casa, vi incoraggio a leggere articoli più dettagliati riguardo i metodi di sterilizzazione e pastorizzazione. Anche se spiegherò qui come fare, non sono certo un’esperta; perciò vi consiglio di leggere e imparare i dettagli e consigli riguardanti la sicurezza alimentare e l’attenzione alla nostra salute e a quella dei nostri cari.
Ecco la ricetta…
Con questa ricetta riuscirete ad ottenere due vasetti da 500 ml.
Ingredienti:
1100 g di pomodori rossi maturi
100 g di peperone rosso
70 g di cipolla
70 g di carota
50 g di sedano
1 spicchio di aglio
5 foglie di basilico
Qualche mazzetto di prezzemolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di origano
Preparazione:
10.02.2016
Burro di Arachidi
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Una delle cose più semplice da preparare con il Bimby il 100% puro burro di arachidi. Non troverete grasso idrogenato, zucchero, sale e nessun additivo! È fatto con solo arachidi naturali tostate.
Io e mio marito ci siamo appassionati di questo delizioso burro d’arachidi. A volte facciamo uno spuntino con del pane integrale tostato e una banana a fette.
Da piccola vidi il burro d’arachidi per la prima volta nei classici film hollywoodiani, dove la mamma preparava la colazione o la merenda per i figli. A quel tempo in Turchia non era molto famoso, non lo è neanche ora, anche se è possibile trovarne molte varianti. In effetti anche in Italia la popolarità è ridotta.
Il burro di arachidi è una buona fonte di proteine, fibre, vitamine, minerali e sostanze fitochimiche. Anche se è alto in grasso e calorie, può essere considerato un alimento sano. (Qui potete leggere cosa dice Walter C. Willett, professore di nutrizione alla Harvard School of Public Health).
100g di burro di arachidi sono circa 580 calorie, 25 g proteine, 50 g di grassi, 20 g di carboidrati.
Ingredienti:
400 g arachidi tostate non salate
Preparazione:
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Una delle cose più semplice da preparare con il Bimby il 100% puro burro di arachidi. Non troverete grasso idrogenato, zucchero, sale e nessun additivo! È fatto con solo arachidi naturali tostate.
Io e mio marito ci siamo appassionati di questo delizioso burro d’arachidi. A volte facciamo uno spuntino con del pane integrale tostato e una banana a fette.
Da piccola vidi il burro d’arachidi per la prima volta nei classici film hollywoodiani, dove la mamma preparava la colazione o la merenda per i figli. A quel tempo in Turchia non era molto famoso, non lo è neanche ora, anche se è possibile trovarne molte varianti. In effetti anche in Italia la popolarità è ridotta.
Il burro di arachidi è una buona fonte di proteine, fibre, vitamine, minerali e sostanze fitochimiche. Anche se è alto in grasso e calorie, può essere considerato un alimento sano. (Qui potete leggere cosa dice Walter C. Willett, professore di nutrizione alla Harvard School of Public Health).
100g di burro di arachidi sono circa 580 calorie, 25 g proteine, 50 g di grassi, 20 g di carboidrati.
Ingredienti:
400 g arachidi tostate non salate
Preparazione:
3.02.2016
Pane Integrale Lunga Lievitazione
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4 anni fa avevo pubblicato la ricetta per questo delizioso Pane ai Semi Misti.
Da allora l’ho preparato innumerevoli volte, e col tempo ho fatto alcune modifiche. Oggi vorrei condividere con voi l’ultima versione.
Non uso più la farina bianca, ma a dire il vero, non ne usavo molta comunque.
Uso farina di grano e di segale integrale biologica. Essendo macinati a pietra, hanno un maggior contenuto di nutrienti e fibre e perciò una scelta più salutare.
Piccola nota aggiuntiva: secondo la Clinica Mayo come anche per altri esperti, “multi cereali” e “100% integrale” non sono termini intercambiabili. 100% integrale significa che tutte le parti del chicco di grano sono usate, dalla crusca, all’endosperma al germe, mentre multi cereali significa solamente che l’alimento contiene più di un tipo di grano, senza che esso sia necessariamente integrale. Lo stesso vale per le varianti, come il “sette cereali”.
Un’altra modifica alla ricetta è l’aver allungato i tempi di lievitazione, riducendo la quantità di lievito necessario.
Ingredienti:
400 g di acqua
60 g di melassa d'uva
5 g di lievito di birra
350 g di farina integrale macinata a pietra
200 g di farina di segale integrale macinata a pietra
12 g di sale
20 g di acqua temperatura ambiente
100 g di semi di girasole
1 cucchiaino di semi di cumino*
50 g di semi di sesamo
50 g di semi di papavero
Olio
* Non confondere i semi di cumino nella ricetta con il cumino in polvere . Volendo, è possibile sostituire i semi di cumino con semi di carvi.
Preparazione:
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4 anni fa avevo pubblicato la ricetta per questo delizioso Pane ai Semi Misti.
Da allora l’ho preparato innumerevoli volte, e col tempo ho fatto alcune modifiche. Oggi vorrei condividere con voi l’ultima versione.
Non uso più la farina bianca, ma a dire il vero, non ne usavo molta comunque.
Uso farina di grano e di segale integrale biologica. Essendo macinati a pietra, hanno un maggior contenuto di nutrienti e fibre e perciò una scelta più salutare.
Piccola nota aggiuntiva: secondo la Clinica Mayo come anche per altri esperti, “multi cereali” e “100% integrale” non sono termini intercambiabili. 100% integrale significa che tutte le parti del chicco di grano sono usate, dalla crusca, all’endosperma al germe, mentre multi cereali significa solamente che l’alimento contiene più di un tipo di grano, senza che esso sia necessariamente integrale. Lo stesso vale per le varianti, come il “sette cereali”.
Un’altra modifica alla ricetta è l’aver allungato i tempi di lievitazione, riducendo la quantità di lievito necessario.
Ingredienti:
400 g di acqua
60 g di melassa d'uva
5 g di lievito di birra
350 g di farina integrale macinata a pietra
200 g di farina di segale integrale macinata a pietra
12 g di sale
20 g di acqua temperatura ambiente
100 g di semi di girasole
1 cucchiaino di semi di cumino*
50 g di semi di sesamo
50 g di semi di papavero
Olio
* Non confondere i semi di cumino nella ricetta con il cumino in polvere . Volendo, è possibile sostituire i semi di cumino con semi di carvi.
Preparazione:
18.05.2015
Minestra di Fagioli Borlotti e Grano Saraceno
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Nel mio precedente post vi avevo accennato al nostro cambio di stile di vita parlandovi di come abbiamo raggiunto una dieta a mio avviso bilanciata e salutare.
Oggi, prima di passare alla ricetta, vorrei parlarvi dell’altro tassello essenziale, un’attività fisica regolare.
Un famosissimo detto latino dice: ”Roma non fu fatta in un giorno”, la nostra attività fisica è cresciuta nel tempo, in modo graduale.
In passato uscivamo alla sera dopo cena per una camminata di 45 minuti – 1 ora, 3 o 4 volte la settimana. Sebbene fosse un modo per fare due chiacchiere e bruciare un po’ di calorie, ci rendemmo conto che tornare a casa quasi tutte le sere verso le 11 poteva essere controproducente. Ci venne così l’idea di sostituire la camminata con la corsa. Potevamo così ridurre i tempi dell’attività fisica aumentando le calorie consumate.
All’inizio non ero certo allettata all’idea, io che avevo sempre odiato correre. E che forse avevo corso un paio di volte dietro un autobus o per non perdere un traghetto. Alla fine cedetti all’idea di provare.
Iniziammo a correre circa 3 km, un giorno si e un giorno no, prima di cena. Anche se 3 km non erano certo una distanza ragguardevole, mi ritrovavo a soffiare e sbuffare per tutto il tempo, spesso arrivando alla fine senza fiato. Se c’è una cosa che odio di più della corsa, è quello di mollare alle prime difficoltà. Dopo alcune settimane iniziai a notare che non avevo più bisogno di fermarmi per riprendere fiato e che 3 km ormai era un tragitto troppo corto.
Avendo tempo di correre alla mattina, decisi di correre prima e più a lungo (L’esercizio mattutino ha anche altri benefici, come velocizzare il metabolismo e quindi aumentare il consumo di calorie durante il giorno). Iniziai a camminare per 4 km e correre altri 4 km, passando quindi ad un totale di 8 km.
Alcuni amici che abitano vicino casa iniziarono a correre più o meno nello stesso periodo, e così decidemmo di creare un gruppo su whatsapp e condividere le nostre esperienze e durante qualche fine settimana anche a correre insieme.
A metà novembre 2014 partecipammo alla nostra prima gara ufficiale, ad Ancona. La scelta era tra i 21, 10 o 4 km. Era un’esperienza nuova per noi e decidemmo per la 4 km. Alla partenza ci perdemmo subito e ognuno andò per conto proprio. Devo dire che fu proprio bello correre in mezzo a così tanta gente. Anche il premio di partecipazione finale non ci dispiacque affatto: una bottiglia di Rosso Conero e un pacco di pasta! :)
(Nota aggiuntiva: in questa mia prima gara non vidi il cartello dei 4 km e alla fine corsi circa 8km :D Questo buffo errore però, mi fece notare il mio reale potenziale. Da quel giorno iniziai a correre 8 km e nella gara successiva, a Jesi, mi registrai per la 10 km! )
Finora abbiamo partecipato a 6 gare da novembre 2014. Non abbiamo mai neanche pensato di arrivare tra i primi, ma solo di migliorare noi stessi, divertendoci. Tuttavia, in mezzo a tanti atleti più o meno professionisti, l’adrenalina ti spinge a superare i tuoi limiti e spesso ti ritrovi con il tuo nuovo record personale ;)
La nostra penultima gara è stata la DeejayTen di Bari, a 400 km da casa. Data la distanza abbiamo deciso di passare lì il fine settimana, avendo così la possibilità di visitare la città e assaporare le specialità marinare.
Domenica 8 marzo un vero e proprio fiume di persone riempiva le strade del centro. Più di 5000 partecipanti, ognuno con la loro maglietta azzurra (regalo dell’ottima organizzazione), correvano per Bari vecchia e sul lungomare. Giornata di sole e di allegria. Esperienza sicuramente da rifare, chissà forse l’anno prossimo, a Firenze o Milano...
Una delle ragioni principali per cui abbiamo scelto la corsa come esercizio fisico è la sua semplicità. Bastano un paio di scarpe, indumenti comodi e si può partire, senza pensieri o stress. Sei libero di decidere l’ora, il percorso e la distanza. Noi abbiamo scelto i 10 km, 3-4 volte la settimana, perché impegna circa un’ora della nostra giornata, non troppo ma sufficiente per i nostri scopi.
A prima vista può sembrare eccessivo, quasi fuori luogo, condividere la propria corsa con altri amici, via whatsapp o attraverso le numerose app in circolazione, a mio avviso invece è un incentivo sia per noi stessi che quelli con cui condividiamo il piacere della corsa. Ho sempre con me il cellulare, usando delle app specifiche posso tenere traccia di quanti km faccio durante la settimana, e perché no, anche per capire i miei miglioramenti. Ascolto anche la musica, mi aiuta a rilassarmi e mi dà la spinta anche nei momenti in cui senti di più la stanchezza.
Un’ultima cosa prima di passare alla ricetta. In molti articoli si parla dell’importanza del cross-training, cioè variare la propria attività sportiva. Anche noi facciamo cross-training, correndo, facendo pilates e un po’ di palestra. Non mi reputo un’esperta di alimentazione e di sport, ma vorrei comunque condividere con voi quello che ho imparato, leggendo e poi sperimentando sulla mia pelle:
Costanza: il corpo si adegua a quello che fai di solito, e lo stesso vale per il tuo metabolismo, è preferibile fare una camminata 3 - 4 volte la settimana che una sola camminata settimanale di 2 ore. Aumenta l’attività in modo graduale: inizia a camminare, unisci la camminata alla corsa, aumenta l’intensità lentamente, così sia il tuo corpo che la tua mente si abituano e accettano il cambiamento in atto.
Nessuna scusa: Se vuoi veramente qualcosa, troverai un modo, altrimenti, troverai una scusa. E’ diventato il motto di mio marito: con il suo problema alla tiroide, si era abituato a dare la colpa del suo sovrappeso a fattori che di solito pensiamo non possiamo controllare.
Se io, che odiavo la corsa in modo quasi religioso, ora corro 4 volte a settimana, e a volte partecipo anche a delle gare, penso che chiunque possa riuscirci!
Questo discorso mi ha fatto ritornare alla mente un TDE talk di Matt Cutts “Prova qualcosa per 30 giorni”.
Ora passiamo finalmente alla ricetta di oggi, una deliziosa minestra che preparo spesso...
Ingredienti:
1 - 2 spicchi di aglio
2 - 3 rametti di rosmarino (solo gli aghi)
25 g di olio extra vergine di oliva
500 g di fagioli borlotti cotti oppure 2 scatole di fagioli borlotti (1 scatola = 400 g; il peso scolato è circa 240 g)*
200 g di passato o polpa di pomodoro
120 g di grano saraceno
1000 g di acqua bollente**
1 cucchiaino di dado vegetale o di carne di Bimby ***
Facoltativo;
Pepe nero macinato fresco
Peperoncini piccanti tritati sott'olio
Parmigiano grattugiato
* Io di solito cucino i miei fagioli precedentemente nella pentola a pressione facendo bollire 250 g di fagioli borlotti secchi con 1 litro di acqua e 1 cucchiaio di olio di oliva.
** Dopo aver cucinato i fagioli, uso l'acqua rimanente della cottura nella minestra, a questa aggiungere tanta acqua bollente per arrivare a 1000 g.
*** Come ben sapete il dado Bimby contiene molto di sale. Se si utilizzano dei prodotti in scatola vi consiglio di usare 1 solo cucchiaino di dado. Se poi pensate che ce ne sia bisogno, potete sempre aggiungere più dado o sale. Io faccio bollire i miei fagioli senza aggiunta di sale e aggiungo circa 30 - 35 g di dado nella minestra.
Preparazione:
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Nel mio precedente post vi avevo accennato al nostro cambio di stile di vita parlandovi di come abbiamo raggiunto una dieta a mio avviso bilanciata e salutare.
Oggi, prima di passare alla ricetta, vorrei parlarvi dell’altro tassello essenziale, un’attività fisica regolare.
Un famosissimo detto latino dice: ”Roma non fu fatta in un giorno”, la nostra attività fisica è cresciuta nel tempo, in modo graduale.
In passato uscivamo alla sera dopo cena per una camminata di 45 minuti – 1 ora, 3 o 4 volte la settimana. Sebbene fosse un modo per fare due chiacchiere e bruciare un po’ di calorie, ci rendemmo conto che tornare a casa quasi tutte le sere verso le 11 poteva essere controproducente. Ci venne così l’idea di sostituire la camminata con la corsa. Potevamo così ridurre i tempi dell’attività fisica aumentando le calorie consumate.
All’inizio non ero certo allettata all’idea, io che avevo sempre odiato correre. E che forse avevo corso un paio di volte dietro un autobus o per non perdere un traghetto. Alla fine cedetti all’idea di provare.
Iniziammo a correre circa 3 km, un giorno si e un giorno no, prima di cena. Anche se 3 km non erano certo una distanza ragguardevole, mi ritrovavo a soffiare e sbuffare per tutto il tempo, spesso arrivando alla fine senza fiato. Se c’è una cosa che odio di più della corsa, è quello di mollare alle prime difficoltà. Dopo alcune settimane iniziai a notare che non avevo più bisogno di fermarmi per riprendere fiato e che 3 km ormai era un tragitto troppo corto.
Avendo tempo di correre alla mattina, decisi di correre prima e più a lungo (L’esercizio mattutino ha anche altri benefici, come velocizzare il metabolismo e quindi aumentare il consumo di calorie durante il giorno). Iniziai a camminare per 4 km e correre altri 4 km, passando quindi ad un totale di 8 km.
Alcuni amici che abitano vicino casa iniziarono a correre più o meno nello stesso periodo, e così decidemmo di creare un gruppo su whatsapp e condividere le nostre esperienze e durante qualche fine settimana anche a correre insieme.
A metà novembre 2014 partecipammo alla nostra prima gara ufficiale, ad Ancona. La scelta era tra i 21, 10 o 4 km. Era un’esperienza nuova per noi e decidemmo per la 4 km. Alla partenza ci perdemmo subito e ognuno andò per conto proprio. Devo dire che fu proprio bello correre in mezzo a così tanta gente. Anche il premio di partecipazione finale non ci dispiacque affatto: una bottiglia di Rosso Conero e un pacco di pasta! :)
(Nota aggiuntiva: in questa mia prima gara non vidi il cartello dei 4 km e alla fine corsi circa 8km :D Questo buffo errore però, mi fece notare il mio reale potenziale. Da quel giorno iniziai a correre 8 km e nella gara successiva, a Jesi, mi registrai per la 10 km! )
Finora abbiamo partecipato a 6 gare da novembre 2014. Non abbiamo mai neanche pensato di arrivare tra i primi, ma solo di migliorare noi stessi, divertendoci. Tuttavia, in mezzo a tanti atleti più o meno professionisti, l’adrenalina ti spinge a superare i tuoi limiti e spesso ti ritrovi con il tuo nuovo record personale ;)
La nostra penultima gara è stata la DeejayTen di Bari, a 400 km da casa. Data la distanza abbiamo deciso di passare lì il fine settimana, avendo così la possibilità di visitare la città e assaporare le specialità marinare.
Domenica 8 marzo un vero e proprio fiume di persone riempiva le strade del centro. Più di 5000 partecipanti, ognuno con la loro maglietta azzurra (regalo dell’ottima organizzazione), correvano per Bari vecchia e sul lungomare. Giornata di sole e di allegria. Esperienza sicuramente da rifare, chissà forse l’anno prossimo, a Firenze o Milano...
Una delle ragioni principali per cui abbiamo scelto la corsa come esercizio fisico è la sua semplicità. Bastano un paio di scarpe, indumenti comodi e si può partire, senza pensieri o stress. Sei libero di decidere l’ora, il percorso e la distanza. Noi abbiamo scelto i 10 km, 3-4 volte la settimana, perché impegna circa un’ora della nostra giornata, non troppo ma sufficiente per i nostri scopi.
A prima vista può sembrare eccessivo, quasi fuori luogo, condividere la propria corsa con altri amici, via whatsapp o attraverso le numerose app in circolazione, a mio avviso invece è un incentivo sia per noi stessi che quelli con cui condividiamo il piacere della corsa. Ho sempre con me il cellulare, usando delle app specifiche posso tenere traccia di quanti km faccio durante la settimana, e perché no, anche per capire i miei miglioramenti. Ascolto anche la musica, mi aiuta a rilassarmi e mi dà la spinta anche nei momenti in cui senti di più la stanchezza.
Un’ultima cosa prima di passare alla ricetta. In molti articoli si parla dell’importanza del cross-training, cioè variare la propria attività sportiva. Anche noi facciamo cross-training, correndo, facendo pilates e un po’ di palestra. Non mi reputo un’esperta di alimentazione e di sport, ma vorrei comunque condividere con voi quello che ho imparato, leggendo e poi sperimentando sulla mia pelle:
Costanza: il corpo si adegua a quello che fai di solito, e lo stesso vale per il tuo metabolismo, è preferibile fare una camminata 3 - 4 volte la settimana che una sola camminata settimanale di 2 ore. Aumenta l’attività in modo graduale: inizia a camminare, unisci la camminata alla corsa, aumenta l’intensità lentamente, così sia il tuo corpo che la tua mente si abituano e accettano il cambiamento in atto.
Nessuna scusa: Se vuoi veramente qualcosa, troverai un modo, altrimenti, troverai una scusa. E’ diventato il motto di mio marito: con il suo problema alla tiroide, si era abituato a dare la colpa del suo sovrappeso a fattori che di solito pensiamo non possiamo controllare.
Se io, che odiavo la corsa in modo quasi religioso, ora corro 4 volte a settimana, e a volte partecipo anche a delle gare, penso che chiunque possa riuscirci!
Questo discorso mi ha fatto ritornare alla mente un TDE talk di Matt Cutts “Prova qualcosa per 30 giorni”.
Ora passiamo finalmente alla ricetta di oggi, una deliziosa minestra che preparo spesso...
Ingredienti:
1 - 2 spicchi di aglio
2 - 3 rametti di rosmarino (solo gli aghi)
25 g di olio extra vergine di oliva
500 g di fagioli borlotti cotti oppure 2 scatole di fagioli borlotti (1 scatola = 400 g; il peso scolato è circa 240 g)*
200 g di passato o polpa di pomodoro
120 g di grano saraceno
1000 g di acqua bollente**
1 cucchiaino di dado vegetale o di carne di Bimby ***
Facoltativo;
Pepe nero macinato fresco
Peperoncini piccanti tritati sott'olio
Parmigiano grattugiato
* Io di solito cucino i miei fagioli precedentemente nella pentola a pressione facendo bollire 250 g di fagioli borlotti secchi con 1 litro di acqua e 1 cucchiaio di olio di oliva.
** Dopo aver cucinato i fagioli, uso l'acqua rimanente della cottura nella minestra, a questa aggiungere tanta acqua bollente per arrivare a 1000 g.
*** Come ben sapete il dado Bimby contiene molto di sale. Se si utilizzano dei prodotti in scatola vi consiglio di usare 1 solo cucchiaino di dado. Se poi pensate che ce ne sia bisogno, potete sempre aggiungere più dado o sale. Io faccio bollire i miei fagioli senza aggiunta di sale e aggiungo circa 30 - 35 g di dado nella minestra.
Preparazione:
17.04.2015
Paté di Pomodori Secchi
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Ogni anno all’avvicinarsi dell’estate per molti è consuetudine prepararsi alla “prova costume” facendo diete più o meno pericolose abbinate a ore di palestra.
Durante la scorsa estate siamo arrivati alla conclusione che era necessario un cambio di stile di vita più salutare.
Le diete più famose (vegetariana, vegana, crudismo, paleo, indice glicemico, senza glutine, Atkins, Dukan, mediterranea, a zona, ecc…) si differenziano sul “come” raggiungere lo scopo di dimagrire, lasciandoci spesso con le idee piuttosto confuse.
Abbiamo ricercato e letto molto sull’argomento, senza pregiudizi o preconcetti, cercando di carpire i pro e lasciare da parte i contro. Dopo tante prove siamo riusciti a trovare la nostra strada, rendendoci conto che è sempre stata davanti ai nostri occhi. Il “segreto non-segreto” è la perseveranza.
Stefano, mio marito soffre di ipotiroidismo. Chi è familiare con la patologia sa che la tiroide regola il metabolismo e una tiroide poco attiva può avere impatti sull’umore, il livello di energia, a difficoltà nel perdere peso. Abbiamo provato diverse diete nel passato, incluso l’aiuto di un dietista, senza avere avuto risultati soddisfacenti.
Anche io senza avere problemi di tiroide o eccesso di peso, non mi sentivo abbastanza in forma. Un senso di stanchezza generale accompagnava spesso le mie giornate, senza capirne il motivo.
Come risultato del nostro cambio di stile di vita Stefano ha perso 9 kg e io 2, in modo lento ma costante, sempre mangiando il giusto e senza mai eccedere in un verso o nell’altro. Il nostro colesterolo totale e LDL è diminuito, pur sempre restando entro i limiti, l’HDL è incrementato, e soprattutto io ho iniziato a sentirmi più energica.
Come siamo riusciti nel nostro intento? (Vorrei solo condividere con voi la nostra esperienza pensando che forse vi possa interessare ma non pensate che sia un’esperta in materia!)
- Come prima cosa abbiamo iniziato a praticare attività sportiva regolarmente, circa 3-4 volte la settimana. Di questo ne parlerò nel prossimo post.
Per quel che riguarda il nostro cambio di stile di alimentazione:
- Per prima cosa abbiamo incrementato l’assunzione di proteine, dopo aver notato la carenza nella nostra alimentazione. Durante la perdita di peso è preferibile ridurre la massa grassa senza perdere massa magra. L’assunzione “corretta” di proteine aiuta in tal senso. Spesso si ha la percezione errata che le proteine si trovino solo nella carne. Potete invece trovare alte quantità di proteine nei legumi (lenticchie, fagioli, piselli e ceci), uova, frutta secca, latticini, quinoa, e altro.
- Mangiamo carne rosse 3-4 volte al mese. Cerchiamo di variare preferendo pesce o carni bianche. Un paio di volte alla settimana ci “trasformiamo” in vegetariani.
- A colazione usiamo fiocchi d’avena, yogurt, uva sultanina, bacche di goji, cannella e noci. Nelle giornate di maggiore attività fisica utilizziamo un frullato proteico, tenendo conto che l’attività fisica richiede un consumo maggiore di proteine.
- Non abbiamo rinunciato al pane, alla pasta o al riso, abbiamo solo ridotto la frequenza. Preferiamo le varietà con farina integrale a quelle raffinate.
- Mangiamo tanta verdura e frutta.
- Cerchiamo di non comprare cibi pronti o raffinati.
- Non usiamo alimenti dietetici, optiamo per l’alternativa “grassa”, chiaramente tenendo conto dell’ammontare di calorie assunte.
- Usiamo olio extra vergine di oliva per la cottura e per il condimento. Aggiungiamo noci, spesso tostate, semi di girasole o zucca alle nostre insalate.
- Non assumiamo più bibite gassate o dolcificanti. Io non uso più lo zucchero nel tè e nel caffè, mentre Stefano aggiunge un cucchiaino di zucchero di canna integrale al caffè.
- In uno dei nostri momenti di relax giornalieri ci gustiamo un paio di scacchi di cioccolato fondente minimo 70%. Se ne trovano di tantissimi gusti: arancio, limone, menta, liquirizia, caramello, fave di cacao, zenzero, peperoncino, rum e tanti altri.
Diete molte restrittive e monotone sono difficili da seguire. La percentuale di fallimenti è alta per tanti motivi. E’ intrinseco in esse l’impossibilità di continuare per un periodo medio lungo, e spesso si ritorna alle vecchie abitudini. Il mio consiglio è quello di non essere troppo severi con noi stessi;)
- Beviamo molta acqua naturale, circa 2 litri al giorno, oltre ad alcuni tè neri, verdi o infusi.
- Anche se non pianifichiamo snack al mattino o al pomeriggio, a volte ci premiamo con della frutta fresca o delle noci tostate non salate, mandorle o noci brasiliane, anacardi o nocciole.
- Due volte al giorno prendiamo l’integratore Omega 3 (il nostro ha 500 EPA e 250 di DHA). Oltre ai molteplici benefici per la salute, promuovono l’incremento del metabolismo, aumentano il colesterolo HDL e abbassano i trigliceridi.
- E una volta alla settimana anche noi abbiamo la “libera uscita” ;) Di solito per un pasto del fine settimana mangiamo pasta all’uovo, pizza, dolci, ecc. Inutile dirlo che anche in queste occasioni non esageriamo con le quantità.
Questa libertà è importante per avere un’alimentazione sostenibile a lungo termine, oltre a prevenire che il corpo vada in “modalità digiuno”, ovvero rallentando il metabolismo per far fronte al mancato apporto del minimo di calorie necessarie durante il giorno.
Nel prossimo post racconterò come abbiamo cominciato correre.
Oggi vorrei condividere con voi una delle mie ricette di paté preferite…
Ingredienti:
600 g di acqua
250 g di pomodori secchi
Sale, solo se c'è bisogno*
25 g di foglie di basilico
1 spicchio di aglio
180 g di olio extravergine di oliva
* I miei pomodori secchi erano già abbastanza salati quindi non ho aggiunto sale.
Preparazione:
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Ogni anno all’avvicinarsi dell’estate per molti è consuetudine prepararsi alla “prova costume” facendo diete più o meno pericolose abbinate a ore di palestra.
Durante la scorsa estate siamo arrivati alla conclusione che era necessario un cambio di stile di vita più salutare.
Le diete più famose (vegetariana, vegana, crudismo, paleo, indice glicemico, senza glutine, Atkins, Dukan, mediterranea, a zona, ecc…) si differenziano sul “come” raggiungere lo scopo di dimagrire, lasciandoci spesso con le idee piuttosto confuse.
Abbiamo ricercato e letto molto sull’argomento, senza pregiudizi o preconcetti, cercando di carpire i pro e lasciare da parte i contro. Dopo tante prove siamo riusciti a trovare la nostra strada, rendendoci conto che è sempre stata davanti ai nostri occhi. Il “segreto non-segreto” è la perseveranza.
Stefano, mio marito soffre di ipotiroidismo. Chi è familiare con la patologia sa che la tiroide regola il metabolismo e una tiroide poco attiva può avere impatti sull’umore, il livello di energia, a difficoltà nel perdere peso. Abbiamo provato diverse diete nel passato, incluso l’aiuto di un dietista, senza avere avuto risultati soddisfacenti.
Anche io senza avere problemi di tiroide o eccesso di peso, non mi sentivo abbastanza in forma. Un senso di stanchezza generale accompagnava spesso le mie giornate, senza capirne il motivo.
Come risultato del nostro cambio di stile di vita Stefano ha perso 9 kg e io 2, in modo lento ma costante, sempre mangiando il giusto e senza mai eccedere in un verso o nell’altro. Il nostro colesterolo totale e LDL è diminuito, pur sempre restando entro i limiti, l’HDL è incrementato, e soprattutto io ho iniziato a sentirmi più energica.
Come siamo riusciti nel nostro intento? (Vorrei solo condividere con voi la nostra esperienza pensando che forse vi possa interessare ma non pensate che sia un’esperta in materia!)
- Come prima cosa abbiamo iniziato a praticare attività sportiva regolarmente, circa 3-4 volte la settimana. Di questo ne parlerò nel prossimo post.
Per quel che riguarda il nostro cambio di stile di alimentazione:
- Per prima cosa abbiamo incrementato l’assunzione di proteine, dopo aver notato la carenza nella nostra alimentazione. Durante la perdita di peso è preferibile ridurre la massa grassa senza perdere massa magra. L’assunzione “corretta” di proteine aiuta in tal senso. Spesso si ha la percezione errata che le proteine si trovino solo nella carne. Potete invece trovare alte quantità di proteine nei legumi (lenticchie, fagioli, piselli e ceci), uova, frutta secca, latticini, quinoa, e altro.
- Mangiamo carne rosse 3-4 volte al mese. Cerchiamo di variare preferendo pesce o carni bianche. Un paio di volte alla settimana ci “trasformiamo” in vegetariani.
- A colazione usiamo fiocchi d’avena, yogurt, uva sultanina, bacche di goji, cannella e noci. Nelle giornate di maggiore attività fisica utilizziamo un frullato proteico, tenendo conto che l’attività fisica richiede un consumo maggiore di proteine.
- Non abbiamo rinunciato al pane, alla pasta o al riso, abbiamo solo ridotto la frequenza. Preferiamo le varietà con farina integrale a quelle raffinate.
- Mangiamo tanta verdura e frutta.
- Cerchiamo di non comprare cibi pronti o raffinati.
- Non usiamo alimenti dietetici, optiamo per l’alternativa “grassa”, chiaramente tenendo conto dell’ammontare di calorie assunte.
- Usiamo olio extra vergine di oliva per la cottura e per il condimento. Aggiungiamo noci, spesso tostate, semi di girasole o zucca alle nostre insalate.
- Non assumiamo più bibite gassate o dolcificanti. Io non uso più lo zucchero nel tè e nel caffè, mentre Stefano aggiunge un cucchiaino di zucchero di canna integrale al caffè.
- In uno dei nostri momenti di relax giornalieri ci gustiamo un paio di scacchi di cioccolato fondente minimo 70%. Se ne trovano di tantissimi gusti: arancio, limone, menta, liquirizia, caramello, fave di cacao, zenzero, peperoncino, rum e tanti altri.
Diete molte restrittive e monotone sono difficili da seguire. La percentuale di fallimenti è alta per tanti motivi. E’ intrinseco in esse l’impossibilità di continuare per un periodo medio lungo, e spesso si ritorna alle vecchie abitudini. Il mio consiglio è quello di non essere troppo severi con noi stessi;)
- Beviamo molta acqua naturale, circa 2 litri al giorno, oltre ad alcuni tè neri, verdi o infusi.
- Anche se non pianifichiamo snack al mattino o al pomeriggio, a volte ci premiamo con della frutta fresca o delle noci tostate non salate, mandorle o noci brasiliane, anacardi o nocciole.
- Due volte al giorno prendiamo l’integratore Omega 3 (il nostro ha 500 EPA e 250 di DHA). Oltre ai molteplici benefici per la salute, promuovono l’incremento del metabolismo, aumentano il colesterolo HDL e abbassano i trigliceridi.
- E una volta alla settimana anche noi abbiamo la “libera uscita” ;) Di solito per un pasto del fine settimana mangiamo pasta all’uovo, pizza, dolci, ecc. Inutile dirlo che anche in queste occasioni non esageriamo con le quantità.
Questa libertà è importante per avere un’alimentazione sostenibile a lungo termine, oltre a prevenire che il corpo vada in “modalità digiuno”, ovvero rallentando il metabolismo per far fronte al mancato apporto del minimo di calorie necessarie durante il giorno.
Nel prossimo post racconterò come abbiamo cominciato correre.
Oggi vorrei condividere con voi una delle mie ricette di paté preferite…
Ingredienti:
600 g di acqua
250 g di pomodori secchi
Sale, solo se c'è bisogno*
25 g di foglie di basilico
1 spicchio di aglio
180 g di olio extravergine di oliva
* I miei pomodori secchi erano già abbastanza salati quindi non ho aggiunto sale.
Preparazione:
19.12.2014
Torrone al Cioccolato e Nocciole
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Negli ultimi giorni il numero dei follower del blog Thermomix Tarif Defterim ha raggiunto e superato quota 1000! Mai mi sarei aspettata di raggiungere un numero così elevato in così poco tempo. Questa notizia è stata una bella sorpresa e un bellissimo regalo di Natale.
Vorrei cogliere questa opportunità per ringraziare tutti voi, che mi seguite via Facebook, Forum Thermomix, Pinterest, Google+, Bloglovin, collegandosi direttamente al blog o tramite newsletter.
Come promesso, ecco qui la ricetta del torrone al cioccolato e nocciole. Potreste usarlo come idea per un delizioso regalo di natale.
p.s. Vi auguro buon natale e felice anno nuovo. Spero che il prossimo anno sia per tutti migliore di quello passato.
Ingredienti:
300 g di cioccolato fondente, in pezzi
200 g di cioccolato gianduia
200 g di Nutella
500 g di nocciole tostate
Preparazione:
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Negli ultimi giorni il numero dei follower del blog Thermomix Tarif Defterim ha raggiunto e superato quota 1000! Mai mi sarei aspettata di raggiungere un numero così elevato in così poco tempo. Questa notizia è stata una bella sorpresa e un bellissimo regalo di Natale.
Vorrei cogliere questa opportunità per ringraziare tutti voi, che mi seguite via Facebook, Forum Thermomix, Pinterest, Google+, Bloglovin, collegandosi direttamente al blog o tramite newsletter.
Come promesso, ecco qui la ricetta del torrone al cioccolato e nocciole. Potreste usarlo come idea per un delizioso regalo di natale.
p.s. Vi auguro buon natale e felice anno nuovo. Spero che il prossimo anno sia per tutti migliore di quello passato.
Ingredienti:
300 g di cioccolato fondente, in pezzi
200 g di cioccolato gianduia
200 g di Nutella
500 g di nocciole tostate
Preparazione:
18.12.2014
Torrone Bianco con Frutta Secca
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Quando si iniziano a vedere le confezioni colorate dei “torroni” e “panettoni” nei negozi si capisce che il natale è alle porte.
Negli ultimi anni è diventata una consuetudine acquistare dei panettoni di produzione locale, direttamente nello spaccio aziendale.
Se l’irrinunciabile di ogni natale è il cuor di cioccolato, l’alternativa di quest’anno è il panettone all’ananas.
Da tempo sto cercando una ricetta per preparare il panettone, se in futuro riuscirò a trovarne una che mi soddisfa pienamente la condividerò sicuramente con voi.
Torniamo a parlare di torroni!
Come ben sapete ne esistono moltissimi tipi diversi, oggi vi parlerò del classico torrone bianco con frutta secca.
Della versione al cioccolato che vedete nelle foto ve ne parlerò nel prossimo post.
Le nostre deliziose confezioni di torroni fatte a mano, con l'aiuto di un semplice foglio di plastica trasparente e del nastro, sono perfetti come regali di natale oltre ad essere veramente graziosi.
Con gli ingredienti qui di seguito ho preparato 3 torroni, ognuno di circa 6 x 25 cm.
Ingredienti:
1 albume
400 g di miele (io ho usato quello di acacia)
Contenuti di Torrone:
200 g di frutta secca tostata e frutta essiccata a vostra scelta*(1)
Facoltativo: 50 g di cioccolato bianco*(2)
Top:
Carta di riso o ostie oppure 100 g di cioccolato bianco*(3)
(1) Per essere precisa, ho usato 60 g di mandorle tostate, 60 g di pistacchi tostati, 60 g di arachidi tostati e 30 g di misto di mirtilli rossi e blu essiccati.
(2) Noi preferiamo il torrone morbido, quindi ho aggiunto 50 g di cioccolato bianco insieme con la frutta secca per renderlo più masticabile.
(3) Per riprodurre il torrone classico in modo accurato è necessario utilizzare delle ostie per torroni o in alternativa della carta di riso. Da queste parti non sono riuscita a trovare né le ostie né la carta di riso. Avrei potuto ordinarle online ma i tempi di spedizione erano troppo lunghi per le mie esigenze.
Fortunatamente Domenico, mio cognato, mi ha suggerito la brillante idea di ricoprire il torrone con un sottile strato di cioccolato bianco sciolto, così da prevenire il fastidioso effetto appiccicoso e contemporaneamente di dare un tocco di delicatezza.
Preparazione:
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Quando si iniziano a vedere le confezioni colorate dei “torroni” e “panettoni” nei negozi si capisce che il natale è alle porte.
Negli ultimi anni è diventata una consuetudine acquistare dei panettoni di produzione locale, direttamente nello spaccio aziendale.
Se l’irrinunciabile di ogni natale è il cuor di cioccolato, l’alternativa di quest’anno è il panettone all’ananas.
Da tempo sto cercando una ricetta per preparare il panettone, se in futuro riuscirò a trovarne una che mi soddisfa pienamente la condividerò sicuramente con voi.
Torniamo a parlare di torroni!
Come ben sapete ne esistono moltissimi tipi diversi, oggi vi parlerò del classico torrone bianco con frutta secca.
Della versione al cioccolato che vedete nelle foto ve ne parlerò nel prossimo post.
Le nostre deliziose confezioni di torroni fatte a mano, con l'aiuto di un semplice foglio di plastica trasparente e del nastro, sono perfetti come regali di natale oltre ad essere veramente graziosi.
Con gli ingredienti qui di seguito ho preparato 3 torroni, ognuno di circa 6 x 25 cm.
Ingredienti:
1 albume
400 g di miele (io ho usato quello di acacia)
Contenuti di Torrone:
200 g di frutta secca tostata e frutta essiccata a vostra scelta*(1)
Facoltativo: 50 g di cioccolato bianco*(2)
Top:
Carta di riso o ostie oppure 100 g di cioccolato bianco*(3)
(1) Per essere precisa, ho usato 60 g di mandorle tostate, 60 g di pistacchi tostati, 60 g di arachidi tostati e 30 g di misto di mirtilli rossi e blu essiccati.
(2) Noi preferiamo il torrone morbido, quindi ho aggiunto 50 g di cioccolato bianco insieme con la frutta secca per renderlo più masticabile.
(3) Per riprodurre il torrone classico in modo accurato è necessario utilizzare delle ostie per torroni o in alternativa della carta di riso. Da queste parti non sono riuscita a trovare né le ostie né la carta di riso. Avrei potuto ordinarle online ma i tempi di spedizione erano troppo lunghi per le mie esigenze.
Fortunatamente Domenico, mio cognato, mi ha suggerito la brillante idea di ricoprire il torrone con un sottile strato di cioccolato bianco sciolto, così da prevenire il fastidioso effetto appiccicoso e contemporaneamente di dare un tocco di delicatezza.
Preparazione:
7.12.2014
Cheesecake al Cocco e Ananas
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Oggi il blog Thermomix Tarif Defterim compie 5 anni!
Quando si parla di anniversari, per qualche ragione, i multipli di 5 sembrano più importanti degli altri. Non potevo credere di essere arrivata a questa pietra miliare per il blog e per essere sicura ho dovuto calcolare più volte la differenza tra 2014 e 2009! ;)
Quando mi sono imbattuta nell’universo dei blog non avevo alcun piano d’azione e, nonostante nel corso di questi anni ho provato a migliorare costantemente me stessa e il blog, ho sempre agito con spirito amatoriale...
Il palato delle persone varia da persona a persona. Ho sempre cercato ricette che fossero semplici da realizzare, ripetibili, senza creare grossi grattacapi. Ho provato ad essere chiara nelle spiegazioni, facendo più foto possibile.
Senz’altro il principio di lavoro su cui si basa il Bimby, riuscire a trasformare una ricetta in qualcosa di simile a dei passi di un esperimento scientifico, mi ha facilitato enormemente.
Grazie al “blogging” ho incontrato molte persone da tutto il mondo e questo mi ha arricchito notevolmente, spero che la cosa sia stata reciproca.
Alcune settimane fa, quando mi ricordai che l’anniversario del blog era dietro l’angolo, iniziai a pensare a quale dolce preparare.
Siccome sono appassionata di cheesecake ho pensato che questo dolce al cocco e ananas fosse perfetto per celebrare questo giorno speciale.
Spero vi piaccia ...
Ingredienti:
Base:
130 g di burro, in pezzi
250 g di biscotti Digestive
Cheesecake:
500 g di Philadelphia, in pezzi, temperatura ambiente
150 g di zucchero
3 uova (da 60 g)
125 g di latte di cocco
1 barattolo di ananas, scolato (1 barattolo da 440g)
Top:
Cocco Grattugiato
Preparazione:
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Oggi il blog Thermomix Tarif Defterim compie 5 anni!
Quando si parla di anniversari, per qualche ragione, i multipli di 5 sembrano più importanti degli altri. Non potevo credere di essere arrivata a questa pietra miliare per il blog e per essere sicura ho dovuto calcolare più volte la differenza tra 2014 e 2009! ;)
Quando mi sono imbattuta nell’universo dei blog non avevo alcun piano d’azione e, nonostante nel corso di questi anni ho provato a migliorare costantemente me stessa e il blog, ho sempre agito con spirito amatoriale...
Il palato delle persone varia da persona a persona. Ho sempre cercato ricette che fossero semplici da realizzare, ripetibili, senza creare grossi grattacapi. Ho provato ad essere chiara nelle spiegazioni, facendo più foto possibile.
Senz’altro il principio di lavoro su cui si basa il Bimby, riuscire a trasformare una ricetta in qualcosa di simile a dei passi di un esperimento scientifico, mi ha facilitato enormemente.
Grazie al “blogging” ho incontrato molte persone da tutto il mondo e questo mi ha arricchito notevolmente, spero che la cosa sia stata reciproca.
Alcune settimane fa, quando mi ricordai che l’anniversario del blog era dietro l’angolo, iniziai a pensare a quale dolce preparare.
Siccome sono appassionata di cheesecake ho pensato che questo dolce al cocco e ananas fosse perfetto per celebrare questo giorno speciale.
Spero vi piaccia ...
Ingredienti:
Base:
130 g di burro, in pezzi
250 g di biscotti Digestive
Cheesecake:
500 g di Philadelphia, in pezzi, temperatura ambiente
150 g di zucchero
3 uova (da 60 g)
125 g di latte di cocco
1 barattolo di ananas, scolato (1 barattolo da 440g)
Top:
Cocco Grattugiato
Preparazione:
2.12.2014
Simit alias Ciambelle di Pane Turco al Sesamo
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Sono veramente felice!
Il primo motivo è per queste meravigliose cose che vedete nella foto qui sopra.
Finalmente sono riuscita a cuocere i “simit di strada” nel modo che avevo sempre voluto.
Chi ha avuto la possibilità di visitare la Turchia per affari o piacere avrà sicuramente visto questi splendidi anelli di pane di sesamo.
Il simit è un pane molto popolare in Turchia, è venduto quasi ovunque, dai venditori ambulanti alle pasticcerie e ovviamente nelle panetterie. Se a vista d’occhio si assomigliano tutti, quelli dei venditori ambulanti hanno una consistenza differente.
Il simit si usa spesso per colazione con del formaggio e tè o come snack.
Per chi vive all’estero il simit è una delle cose che mancano di più della cucina Turca. Siccome non sono riuscita a trovarlo da queste parti, la scelta è tra aspettare la prossima visita nella mia madrepatria oppure prepararlo a casa.
Con l’aiuto del nostro amato Bimby e questa ricetta sono finalmente in grado di cuocere questo delizioso “simit di strada” ogni volta che lo desidero.
Il secondo motivo siete voi che mi seguite sempre più numerosi, siete quasi 1000!! E tutto questo malgrado la mia lontananza si sia protratta da mesi. Il blog non è mai stato così silenzioso (Vi spiegherò i motivi nei prossimi post).
Per dire la verità, il crescente interesse è stato la forza trainante che mi ha spinto a sedermi e scrivere questo post, proprio nel momento in cui pensavo di non poter trovare più tempo per fare nulla. Vi prometto che proverò ad essere più attiva nei prossimi giorni ;)
Ecco la ricetta…
Ingredienti per 6 simit:
Impasto:
270 g di acqua
10 g di zucchero
500 g di farina manitoba
40 g di olio di girasole
12 g di sale
Top:
1/2 bicchiere di pekmez (melassa di uva)
1/2 bicchiere di acqua
120 g di semi di sesamo tostati*
* Se non avete i semi di sesamo tostati a disposizione, potete tostarli voi.
Versare i semi in una padella larga, mescolare continuamente con un cucchiaio di legno a fuoco medio-basso fino a quando non siano marrone-dorati e emanino un odore gradevole. Prestare attenzione a non bruciarli. Quando sono pronti trasferirli in un’altra padella oppure in un piatto largo per fermare la cottura e lasciarli raffreddare.
Potete conservare i semi di sesamo tostati in un contenitore ermetico.
Preparazione:
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Sono veramente felice!
Il primo motivo è per queste meravigliose cose che vedete nella foto qui sopra.
Finalmente sono riuscita a cuocere i “simit di strada” nel modo che avevo sempre voluto.
Chi ha avuto la possibilità di visitare la Turchia per affari o piacere avrà sicuramente visto questi splendidi anelli di pane di sesamo.
Il simit è un pane molto popolare in Turchia, è venduto quasi ovunque, dai venditori ambulanti alle pasticcerie e ovviamente nelle panetterie. Se a vista d’occhio si assomigliano tutti, quelli dei venditori ambulanti hanno una consistenza differente.
Il simit si usa spesso per colazione con del formaggio e tè o come snack.
Per chi vive all’estero il simit è una delle cose che mancano di più della cucina Turca. Siccome non sono riuscita a trovarlo da queste parti, la scelta è tra aspettare la prossima visita nella mia madrepatria oppure prepararlo a casa.
Con l’aiuto del nostro amato Bimby e questa ricetta sono finalmente in grado di cuocere questo delizioso “simit di strada” ogni volta che lo desidero.
Il secondo motivo siete voi che mi seguite sempre più numerosi, siete quasi 1000!! E tutto questo malgrado la mia lontananza si sia protratta da mesi. Il blog non è mai stato così silenzioso (Vi spiegherò i motivi nei prossimi post).
Per dire la verità, il crescente interesse è stato la forza trainante che mi ha spinto a sedermi e scrivere questo post, proprio nel momento in cui pensavo di non poter trovare più tempo per fare nulla. Vi prometto che proverò ad essere più attiva nei prossimi giorni ;)
Ecco la ricetta…
Ingredienti per 6 simit:
Impasto:
270 g di acqua
10 g di zucchero
500 g di farina manitoba
40 g di olio di girasole
12 g di sale
Top:
1/2 bicchiere di pekmez (melassa di uva)
1/2 bicchiere di acqua
120 g di semi di sesamo tostati*
* Se non avete i semi di sesamo tostati a disposizione, potete tostarli voi.
Versare i semi in una padella larga, mescolare continuamente con un cucchiaio di legno a fuoco medio-basso fino a quando non siano marrone-dorati e emanino un odore gradevole. Prestare attenzione a non bruciarli. Quando sono pronti trasferirli in un’altra padella oppure in un piatto largo per fermare la cottura e lasciarli raffreddare.
Potete conservare i semi di sesamo tostati in un contenitore ermetico.
Preparazione:
14.04.2014
Torta Mimosa al Cioccolato
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Questa è la versione al cioccolato della più famosa torta mimosa.
Ovviamente a noi piacciono entrambe ;)
Ingredienti:
Torta:
250g di farina tipo 00
20g di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina o 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
200g di olio d'arachide
5 uova (da 60g)
250g di zucchero
Un pizzico di sale
Sciroppo:
100g di acqua
50g di zucchero
50g di Rum
Ripieno:
250g di panna fresca
250g di mascarpone
250g di Nutella a temperatura ambiente
Esecuzione:
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Questa è la versione al cioccolato della più famosa torta mimosa.
Ovviamente a noi piacciono entrambe ;)
Ingredienti:
Torta:
250g di farina tipo 00
20g di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina o 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
200g di olio d'arachide
5 uova (da 60g)
250g di zucchero
Un pizzico di sale
Sciroppo:
100g di acqua
50g di zucchero
50g di Rum
Ripieno:
250g di panna fresca
250g di mascarpone
250g di Nutella a temperatura ambiente
Esecuzione:
4.03.2014
Pane di Rose con Pesto e Formaggio
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Ho cotto questo magnifico pane per il giorno di San Valentino. Ci è piaciuto così tanto che ero impaziente di condividerlo con voi, anche se avevo altre ricette pronte per essere pubblicate.
L’estate scorsa ho preparato tanti vasetti di pesto con il basilico del nostro orto e li ho congelati, con l’auspicio di dover mai rimanere senza pesto durante l’inverno. Li ho conservati in piccole tazzine da caffè monouso. Ho usato due tazzine per questo pane.
Ingredienti:
250 g di latte
10 g di zucchero
1 cubetto di lievito
500 g di farina Manitoba
10 g di sale
1 uovo
30 g di burro, in pezzi
Ripieno:
120 g di pesto
100 g di stracchino (o crescenza, robiola... ecc)
120 g di provolone dolce, a fettine sottili
50 g di fontina, in pezzi
30 g di parmigiano, in pezzi
Esecuzione:
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Ho cotto questo magnifico pane per il giorno di San Valentino. Ci è piaciuto così tanto che ero impaziente di condividerlo con voi, anche se avevo altre ricette pronte per essere pubblicate.
L’estate scorsa ho preparato tanti vasetti di pesto con il basilico del nostro orto e li ho congelati, con l’auspicio di dover mai rimanere senza pesto durante l’inverno. Li ho conservati in piccole tazzine da caffè monouso. Ho usato due tazzine per questo pane.
Ingredienti:
250 g di latte
10 g di zucchero
1 cubetto di lievito
500 g di farina Manitoba
10 g di sale
1 uovo
30 g di burro, in pezzi
Ripieno:
120 g di pesto
100 g di stracchino (o crescenza, robiola... ecc)
120 g di provolone dolce, a fettine sottili
50 g di fontina, in pezzi
30 g di parmigiano, in pezzi
Esecuzione:
7.02.2014
La Nostra Torta di San Valentino
con Mandorle, Carote e frosting al formaggio
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Stavo cercando una torta a forma di cuore per San Valentino quando ho trovato questa ricetta su Pinterest. Il link mi ha portato ad un sito web, Forum Thermomix che mi è molto familiare. JulieO è un “hero member” del forum, ha trovato questa splendida ricetta sul sito UK Thermomix web page e l’ha decorata con un delizioso frosting al formaggio.
In effetti, quello che avevo in mente era più che altro una torta di colore rosa o rosso, ma appena ho messo gli occhi su questa ricetta, me ne sono subito innamorata. Il colore mi ricorda le torte nuziali. Se volete potete usarla anche per anniversari.
Anche se non avrete la possibilità di prepararla per San Valentino, vi consiglio di farla quanto prima. E’ bellissima, deliziosa ed ha un ottimo colpo d’occhio. L’ho preparata tantissime volte dall’anno scorso.
La ricetta è indicata per una tortiera da 26 cm. Anche JulieO ne usa una da 26 cm. La mia è più piccola, come potete vedere dalle foto. Per questo motivo ho dovuto effettuare alcune modifiche alla ricetta originale. Ho sostanzialmente ridotto tutti gli ingredienti di un terzo. Credo così vada bene per una tortiera rotonda da 20cm.
(Nota: le foto che mostrano le dimensioni della tortiera sono prese da un’altra ricetta, questo spiega il colore marrone della base)
Mentre scorrete gli ingredienti, potete vedere che ho lasciato la quantità originale indicata per la tortiera da 26cm. A destra invece troverete la quantità che ho usato per la mia (come detto di circa 20cm).
Ingredienti:
Torta:
300g 200g di mandorle pelate
300g 200g di zucchero
Buccia di 1 limone (senza la parte bianca)
300g 200g di carota, a pezzi
4 3 uova
80g 60g di farina
2 1 cucchiaino di lievito
Un pizzico di sale
Frosting:
250g 170g di Philadelphia
210g 140g di zucchero
2 1 cucchiaino di succo fresco di limone
Scaglie di mandorle tostate
Perline or altri decorazioni di zucchero da piacere
Preparazione:
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Stavo cercando una torta a forma di cuore per San Valentino quando ho trovato questa ricetta su Pinterest. Il link mi ha portato ad un sito web, Forum Thermomix che mi è molto familiare. JulieO è un “hero member” del forum, ha trovato questa splendida ricetta sul sito UK Thermomix web page e l’ha decorata con un delizioso frosting al formaggio.
In effetti, quello che avevo in mente era più che altro una torta di colore rosa o rosso, ma appena ho messo gli occhi su questa ricetta, me ne sono subito innamorata. Il colore mi ricorda le torte nuziali. Se volete potete usarla anche per anniversari.
Anche se non avrete la possibilità di prepararla per San Valentino, vi consiglio di farla quanto prima. E’ bellissima, deliziosa ed ha un ottimo colpo d’occhio. L’ho preparata tantissime volte dall’anno scorso.
La ricetta è indicata per una tortiera da 26 cm. Anche JulieO ne usa una da 26 cm. La mia è più piccola, come potete vedere dalle foto. Per questo motivo ho dovuto effettuare alcune modifiche alla ricetta originale. Ho sostanzialmente ridotto tutti gli ingredienti di un terzo. Credo così vada bene per una tortiera rotonda da 20cm.
(Nota: le foto che mostrano le dimensioni della tortiera sono prese da un’altra ricetta, questo spiega il colore marrone della base)
Mentre scorrete gli ingredienti, potete vedere che ho lasciato la quantità originale indicata per la tortiera da 26cm. A destra invece troverete la quantità che ho usato per la mia (come detto di circa 20cm).
Ingredienti:
Torta:
Buccia di 1 limone (senza la parte bianca)
Un pizzico di sale
Frosting:
Scaglie di mandorle tostate
Perline or altri decorazioni di zucchero da piacere
Preparazione:
6.02.2014
San Valentino è vicino...
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La nostra cena di San Valentino dell'anno scorso potrebbe dare qualche idea a chi desidera passare a casa una serata romantica, tranquilla e riservata.
Come prima cosa ho preparato una Crema di Pomodoro. Ho tagliato delle fette di pane con una formina a forma di cuore, le ho tostate e spalmate con un po' di Salsa Roquefort. Dopo aver servito la zuppa in delle ciotole, ho sistemato i cuori al centro del piatto.
Ho preparato delle fette di Pollo Impanate. Le ho servite insieme ad un contorno di verdure miste usando quello che avevo nel frigorifero al momento.
Inoltre ho fatto una Torta Salata con Champignon e Provola Affumicata e una Farinata di Ceci alle Erbe Aromatiche.
Oltre alla Salsa di Roquefort, avevo del Patè di Olive e una Salsa ai Peperoni in frigorifero.
Naturalmente, in questo giorno speciale una bella bottiglia di vino non poteva mancare sulla nostra tavola :)
A questo punto starete pensando: "Ma non era troppo tutto questo per solo voi due?". Beh, certo che sì. Era tutto pianificato, sapevo già cosa fare con gli avanzi nei prossimi giorni :)
Inoltre, volevo preparare del materiale da pubblicare sul blog. Lo so, non era tutto per il mio “Valentino”, ma non facciamoglielo sapere ;)
Ah… quasi dimenticavo … poteva mancare la torta? Ma per quella dovrete aspettare domani ;)
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La nostra cena di San Valentino dell'anno scorso potrebbe dare qualche idea a chi desidera passare a casa una serata romantica, tranquilla e riservata.
Come prima cosa ho preparato una Crema di Pomodoro. Ho tagliato delle fette di pane con una formina a forma di cuore, le ho tostate e spalmate con un po' di Salsa Roquefort. Dopo aver servito la zuppa in delle ciotole, ho sistemato i cuori al centro del piatto.
Ho preparato delle fette di Pollo Impanate. Le ho servite insieme ad un contorno di verdure miste usando quello che avevo nel frigorifero al momento.
Inoltre ho fatto una Torta Salata con Champignon e Provola Affumicata e una Farinata di Ceci alle Erbe Aromatiche.
Oltre alla Salsa di Roquefort, avevo del Patè di Olive e una Salsa ai Peperoni in frigorifero.
Naturalmente, in questo giorno speciale una bella bottiglia di vino non poteva mancare sulla nostra tavola :)
A questo punto starete pensando: "Ma non era troppo tutto questo per solo voi due?". Beh, certo che sì. Era tutto pianificato, sapevo già cosa fare con gli avanzi nei prossimi giorni :)
Inoltre, volevo preparare del materiale da pubblicare sul blog. Lo so, non era tutto per il mio “Valentino”, ma non facciamoglielo sapere ;)
Ah… quasi dimenticavo … poteva mancare la torta? Ma per quella dovrete aspettare domani ;)
5.02.2014
Petti di Pollo Impanati
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Come nella vita, anche in cucina c’è una prima volta per tutto.
Prima di questa ricetta non avevo mai usato realmente la funzione grill del nostro forno. Le uniche volte sono state per tostare del pane.
La prima volta che ho fatto questi petti di pollo impanati non ero molto sicura se usare il grill del forno, avendo paura di cuocerle in modo non uniforme, che si bruciassero o seccassero. Perciò ho preferito usare il metodo di cui ero più a mio agio, la bistecchiera.
Per la seconda volta ho preso un po’ di coraggio e ho usato il grill. Grazie a Dio l’ho fatto, felicissima dell’ottimo risultato. Erano rosolate sopra, morbide e succose all'interno. E’ una ricetta molto semplice e pratica, spero che piaccia anche a voi.
Ingredienti:
500 g di fette di petto di pollo
100 g di pane raffermo, in pezzi
50 g di parmigiano, in pezzi
Alcuni ciuffi di prezzemolo (solo le foglioline)
Scorza di 1/2 limone (senza la parte bianca)
Sale
1 tazzina di olio extravergine di oliva
Esecuzione:
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Come nella vita, anche in cucina c’è una prima volta per tutto.
Prima di questa ricetta non avevo mai usato realmente la funzione grill del nostro forno. Le uniche volte sono state per tostare del pane.
La prima volta che ho fatto questi petti di pollo impanati non ero molto sicura se usare il grill del forno, avendo paura di cuocerle in modo non uniforme, che si bruciassero o seccassero. Perciò ho preferito usare il metodo di cui ero più a mio agio, la bistecchiera.
Per la seconda volta ho preso un po’ di coraggio e ho usato il grill. Grazie a Dio l’ho fatto, felicissima dell’ottimo risultato. Erano rosolate sopra, morbide e succose all'interno. E’ una ricetta molto semplice e pratica, spero che piaccia anche a voi.
Ingredienti:
500 g di fette di petto di pollo
100 g di pane raffermo, in pezzi
50 g di parmigiano, in pezzi
Alcuni ciuffi di prezzemolo (solo le foglioline)
Scorza di 1/2 limone (senza la parte bianca)
Sale
1 tazzina di olio extravergine di oliva
Esecuzione:
22.01.2014
Crema di Pomodoro
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Prima di continuare con questa bella ricetta di Crema di Pomodoro, vorrei comunicarvi l’apertura del mio nuovo blog.
Alcuni lettori attenti hanno già notato il piccolo riquadro che ho inserito nella parte destra del sito, cliccando su di esso sarete collegati al mio nuovo blog. Ho iniziato la pubblicazione il primo gennaio di quest’anno ma prima di condividere la notizia con voi volevo postare alcune ricette.
Come sapete, il Bimby è uno strumento indispensabile nella mia cucina ed è il miglior assistente che possa avere. Lo uso quasi per tutto.
Ciononostante, nel tempo ho accumulato alcune ricette tradizionali. Anche se ho sempre voluto condividerle con voi, ho preferito non farlo per non compromettere l’integrità di questo blog, essendo specializzato esclusivamente in ricette per il Thermomix (Bimby in inglese).
D’altro canto, ho preso l’abitudine di leggere le ricette online, anche le mie. Guardare le foto, leggere i consigli e le mie piccole modifiche mi sono di grande aiuto.
Perciò ho deciso di organizzare le mie ricette tradizionali in un secondo blog e l’ho chiamato Klasik Tarif Defterim, che letteralmente significa “ il mio libro di ricette classiche”.
Oltre a questo, il nuovo blog mi da la possibilità di pubblicare le meravigliose, pluripremiate (letteralmente) ricette di mia suocera Lucia.
Anche se lei è stata la “santa” che mi ha regalato il Bimby, è lei stessa a seguire la tradizione culinaria anche nei metodi, come fanno la maggior parte delle nostre mamme e nonne.
Le sue ricette classiche saranno nel nuovo blog. Sto preparando una serie intitolata “le ricette della cucina italiana con Lucia”
Adesso passiamo alla ricetta di Crema di Pomodoro
Mi è sempre piaciuta minestra. Quando mia madre voleva farmi felice mi preparava una vellutata di pomodoro.
Lo so che è difficile, se non impossibile, trovare pomodori deliziosi d’inverno ma, per dirvi la verità, non potevo aspettare l’estate per preparare questa squisita minestra.
Ingredienti:
40 g di burro
40 g di farina
35 g di doppio concentrato di pomodoro
800 g di pomodori in pezzi
500 g di acqua bollente
1 cucchiaino di dado di carne o dado vegetale di Bimby
1 cucchiaino di zucchero
Sale (al bisogno)
100 g di panna
Pepe nero macinato fresco
Crostini
Esecuzione:
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Prima di continuare con questa bella ricetta di Crema di Pomodoro, vorrei comunicarvi l’apertura del mio nuovo blog.
Alcuni lettori attenti hanno già notato il piccolo riquadro che ho inserito nella parte destra del sito, cliccando su di esso sarete collegati al mio nuovo blog. Ho iniziato la pubblicazione il primo gennaio di quest’anno ma prima di condividere la notizia con voi volevo postare alcune ricette.
Come sapete, il Bimby è uno strumento indispensabile nella mia cucina ed è il miglior assistente che possa avere. Lo uso quasi per tutto.
Ciononostante, nel tempo ho accumulato alcune ricette tradizionali. Anche se ho sempre voluto condividerle con voi, ho preferito non farlo per non compromettere l’integrità di questo blog, essendo specializzato esclusivamente in ricette per il Thermomix (Bimby in inglese).
D’altro canto, ho preso l’abitudine di leggere le ricette online, anche le mie. Guardare le foto, leggere i consigli e le mie piccole modifiche mi sono di grande aiuto.
Perciò ho deciso di organizzare le mie ricette tradizionali in un secondo blog e l’ho chiamato Klasik Tarif Defterim, che letteralmente significa “ il mio libro di ricette classiche”.
Oltre a questo, il nuovo blog mi da la possibilità di pubblicare le meravigliose, pluripremiate (letteralmente) ricette di mia suocera Lucia.
Anche se lei è stata la “santa” che mi ha regalato il Bimby, è lei stessa a seguire la tradizione culinaria anche nei metodi, come fanno la maggior parte delle nostre mamme e nonne.
Le sue ricette classiche saranno nel nuovo blog. Sto preparando una serie intitolata “le ricette della cucina italiana con Lucia”
Se volete seguire Klasik Tarif Defterim potete farlo attraverso:
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Vi ricordo che i link per il blog Thermomix Tarif Defterim sono:
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Adesso passiamo alla ricetta di Crema di Pomodoro
Mi è sempre piaciuta minestra. Quando mia madre voleva farmi felice mi preparava una vellutata di pomodoro.
Lo so che è difficile, se non impossibile, trovare pomodori deliziosi d’inverno ma, per dirvi la verità, non potevo aspettare l’estate per preparare questa squisita minestra.
Ingredienti:
40 g di burro
40 g di farina
35 g di doppio concentrato di pomodoro
800 g di pomodori in pezzi
500 g di acqua bollente
1 cucchiaino di dado di carne o dado vegetale di Bimby
1 cucchiaino di zucchero
Sale (al bisogno)
100 g di panna
Pepe nero macinato fresco
Crostini
Esecuzione:
15.01.2014
Torta Salata con Champignon e Provola
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Oggi vorrei condividere con voi questa bellissima ricetta di torta salata con funghi e formaggio.
Ingredienti:
Pasta Brisè al Rosmarino:
1 rametto di rosmarino, lavato e asciugato, solo gli aghi
300g di farina tipo 00
150g di burro in pezzi
Un pizzico di sale
75g di acqua fredda
Ripieno:
30g olio extravergine di oliva
300g di funghi champignon
Sale
Pepe
200g di provola affumicata, a fette
2 uova
Esecuzione:
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Oggi vorrei condividere con voi questa bellissima ricetta di torta salata con funghi e formaggio.
Ingredienti:
Pasta Brisè al Rosmarino:
1 rametto di rosmarino, lavato e asciugato, solo gli aghi
300g di farina tipo 00
150g di burro in pezzi
Un pizzico di sale
75g di acqua fredda
Ripieno:
30g olio extravergine di oliva
300g di funghi champignon
Sale
Pepe
200g di provola affumicata, a fette
2 uova
Esecuzione:
Kaydol:
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